“Chiederò la grazia a Mattarella”


Emilio Fede

L’ex direttore del TG4 Emilio Fede, stato condannato in via definitiva 4 anni e 7 mesi per il il processo Ruby Bis, non andrà in carcere e con ogni probabilità dovrà scontare almeno 7 mesi agli arresti domiciliari prima di chiedere ed ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali, ma il diretto interessato sembra intenzionato a rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fede, classe 1931, si è detto psicologicamente frantumato dalla decisione dei giudici della Corte Di Cassazione di confermare la sentenza di secondo grado e in questi giorni sta cercando di valutare la possibilità di chiedere la grazia a Mattarella:

Valuterò i termini con cui poter rivolgere la richiesta di grazia al capo dello Stato. Sono psicologicamente frantumato. Dovrei arrivare a 93 anni, alla fine della mia vita, prima di tornare ad essere un uomo libero.

L’ex compare di Silvio Berlusconi, intervistato dall’AdnKronos, ha spiegato:

Oggi sono stato dall’avvocato Salvatore Pino, che ha gestito la parte più delicata di questa vicenda, poi sono andato a fare una preghiera a Wojtyla, che io ho conosciuto come Papa ma che ora è diventato santo. All’autorità chiederò di poter vivere gli arresti domiciliari nella casa di mia moglie Diana a Napoli, perché è una città a cui sono molto legato e dove la gente mi manifesta sempre tanta vicinanza. E quando si tratterà, spero al più presto, di ottenere l’affidamento ai servizi sociali, chiederò di potermi occupare degli anziani ma anche di ragazzi con difficoltà che cercano un’alternativa alla strada e alla malavita.


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Autore dell'articolo: admin