Chi è Brenton Tarrant, l’autore della strage in Nuova Zelanda


Sono un uomo bianco ordinario“, così si è descritto Brenton Tarrant, uno dei killer responsabile delle stragi nelle due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda costate la vita a 49 persone. L’uomo, originario di Grafton, città del Nuovo Galles del Sud in Australia, aveva preannunciato il suo gesto online attraverso il forum ‘8chan’, pubblicando un manifesto anti-migranti e anti-islam di 74 pagine. A quanto pare la sua intenzione iniziale non era quella di compiere la strage in Nuova Zelanda, eppure qualcosa l’ha portato a cambiare idea negli ultimi 2 anni.

Nel suo documento l’uomo si è presentato come un individuo proveniente da una “famiglia a basso reddito della working class” che ha “avuto un’infanzia regolare, senza grandi problemi” e che ha “deciso di prendere posizione per garantire un futuro alla propria gente“.

L’uomo ha spiegato di aver pianificato tutto a partire dall’aprile-maggio 2017: “C’è stato un periodo, due anni prima dell’attacco, che ha radicalmente cambiato il mio modo di pensare. Il periodo va da aprile a maggio 2017. Il primo evento che ha dato inizio al cambiamento è stato l’attacco terroristico a Stoccolma il 7 aprile 2017. Non potevo più ignorare la violenza, qualcosa stavolta era diverso“.

Da questo episodio è scaturita la sua intenzione di “uccidere gli stranieri invasori“: “Per definizione, sì: questo è un attacco terroristico. Ma credo sia un’azione partigiana contro una forza di occupazione“. Secondo il suo malato modo di interpretare la realtà, “un attacco in Nuova Zelanda avrebbe portato all’attenzione la verità dell’assalto nei confronti della nostra civiltà“.

Tarrant ha agito traendo ispirazione principalmente dagli atti di Anders Breivik, il neonazista e anti-multiculturalista responsabile dell’uccisione di 77 persone ad Oslo e Utøya in Norvegia nel luglio 2011, oltreché da Dylann Roof, responsabile della strage di Charleston (Carolina del Sud, USA) avvenuta il 17 giugno 2015, nella quale persero la vita 9 persone. Tra i suoi punti di riferimento contemporanei anche Luca Traini e il basco Josue Estébanez. Sulle armi utilizzate per le stragi Tarrant aveva scritto anche i nomi di personaggi storici come l’ammiraglio Marcantonio Colonna e il Doge Sebastiano Venier, facendo così riferimento alla Battaglia di Lepanto del 1571 contro gli Ottomani.

Nella sua azione terroristica, Tarrant ha guidato un commando composto da 4 persone, tre uomini e una donna. Tutti sono stati arrestati dalle forze dell’ordine.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin