Che lavoro fa Alessandro Di Battista? Ecco la risposta


“Dibba” è un libero cittadino, ma di cosa vive?

Che lavoro fa Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista è stato deputato della Repubblica Italiana tra le fila del MoVimento 5 Stelle dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018 e durante quella legislatura, la XVII, è stato anche vice presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari. Ha sempre rispettato le regole sui rimborsi imposte dal M5S e, di fatto, tra i rimborsi mensili e la buona uscita finale al termine della legislatura, ha restituito circa 220mila euro. Nella dichiarazione dei redditi del 2017, quindi di quando era ancora parlamentare, ha dichiarato un reddito di 113.471 euro.

Fino a quando era parlamentare era ovviamene lecito “fargli i conti in tasca”, ma ancora oggi in tanti si chiedono di cosa viva Alessandro Di Battista e quale sia il suo “vero” lavoro. Il motivo è che, nonostante non sia più in Parlamento, è sempre molto presente nella politica italiana, soprattutto con le sue dichiarazioni attraverso la pagina Facebook ufficiale.

Nelle prossime settimane lo vedremo sempre di più in giro, anche nelle trasmissioni televisive, perché, dopo un lungo viaggio dall’altra parte del mondo con la sua famiglia, è tornato in Italia appositamente per aiutare il MoVimento 5 Stelle nella campagna per le elezioni europee di maggio 2019. Ma sempre senza candidarsi, come ha fatto per le politiche del 4 marzo 2018.

Il suo primo atto in questa campagna è stato andare in macchina con Luigi Di Maio, attualmente vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico (oltre che capo politico del M5S), fino a Strasburgo, davanti al Parlamento Europeo, per annunciare che uno dei loro obiettivi è di chiudere quella sede, che è solo una “marchetta” per la Francia, perché quella di Bruxelles è più che sufficiente.

Lo stesso Di Maio in questi giorni post-gita a Strasburgo ha tenuto a precisare che Di Battista è un libero cittadino e che aiuta il M5S in questa campagna gratuitamente, perché vive del suo lavoro. Quindi è sorta spontanea la domanda: qual è il lavoro di Alessandro Di Battista?

Alessandro Di Battista: lavoro, laurea e guadagni

Per quanto riguarda il titolo di studio di Alessandro Di Battista, secondo quanto lui stesso avrebbe dichiarato al quotidiano Libero, si è diplomato al Liceo Scientifico con la votazione di 46/60 e per lui la maturità fu “una liberazione”, perché studiava poco. Poi si è laureato al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre. Ma a fare la differenza nel suo percorso di studi è stato il master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani all’Università La Sapienza, che ha condizionato le sue scelte successive.

Infatti, prima di entrare in politica, Di Battista è stato cooperante in Guatemala, si è occupato di microcredito e istruzione in Congo-Kinshasa e di diritto all’alimentazione per l’unisco, ha collaborato con il Consiglio italiano per i rifugiati e anche con la Caritas e Amka Onlus. Poi ha fatto un reportage sull’operato dell’Enel in Guatemala, pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Con la Casaleggio Associati, invece, ha pubblicato un ebook, “Sicari a cinque euro”, sui sicari sudamericani, scritto su commissione dopo aver fatto un viaggio tra Ecuador, Panama, Guatemala e Colombia. Proprio i viaggi sono stati una costante nella sua vita e grazie ad essi ha scritto altri libri.

I suoi due libri più importanti sono “A testa in su. Investire in felicità per non essere sudditi” e “Meglio liberi. Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare”, pubblicati rispettivamente nel 2016 e 2017, entrambi con Rizzoli. Proprio i libri sono una sua fonte di guadagno e, secondo quanto lui stesso ha dichiarato in un suo video, le entrate si attestano attorno ai 50mila euro.

Di recente, quando gli è stato chiesto che lavoro faccia, Di Battista ha risposto che fa quello che ha sempre fatto, cioè il documentarista. Attualmente i suoi reportage sono pubblicati da Il Fatto Quotidiano. Non si sa, però, quanto gli frutti questo lavoro che lo ha tenuto impegnato negli ultimi mesi dall’altra parte del mondo, con la compagna Sahra e il figlio Andrea al seguito.

Secondo Dagospia, i giornalisti del Fatto Quotidiano avrebbero chiesto al direttore Marco Travaglio delucidazioni sui compensi riservati a Di Battista, ma non avrebbero avuto una risposta esauriente a causa di clausole di riservatezza presenti nel contratto.

Alessandro Di Battista: azienda di famiglia

Oltre al suo lavoro di scrittore e documentarista, Alessandro Di Battista detiene anche il 30% delle azioni della Di.Bi.Tec., l’azienda della sua famiglia, che si occupa di produzione industriale, lavorazione di manufatti in ceramica e affini, apparecchi igienico sanitari. L’azienda nel 2017 non avrebbe presentato il bilancio e sarebbe in debito con le banche di oltre 150mila euro e verso i fornitori di oltre 130mila euro. Lo stesso Di Battista ha ammesso i problemi economici dell’azienda, come quelli di molte altre piccole aziende italiane.




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Autore dell'articolo: admin