Cento anni dopo l’armistizio, Francia e Germania cercano di mostrarsi unite


Macron e Merkel nazionalismi

Francois Mori / POOL / AFP
 


 Donald Trump, Angela Merkel e Emmanuel Macron alle celebrazioni per i 100 anni della fine della Grande Guerra




“Il nazionalismo è un tradimento del patriottismo”: convocati a Parigi decine di capi di Stato e di governo per celebrare i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale, Emmanuel Macron non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione per denunciare i nazionalismi e i rischi per la pace. E con lui lo hanno fatto anche Angela Merkel e il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres: tutti hanno ammonito che il risorgere dei nazionalismi rappresenta una minaccia per la pace.

Tra i 70 capi di Stato arrivati all’Arco di Trionfo per le celebrazioni, c’era anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si fa un punto di onore del proprio nazionalismo e ancora una volta ha seguito un’agenda propria. Quando nel pomeriggio tutti i leader si sono riuniti all’apertura del Forum per la Pace, occasione per sottolineare la forza del multilateralismo, il presidente americano, alfiere dell'”America First” e principale destinatario del messaggio, se n’è andato tutto solo al cimitero alla periferia di Parigi, in onore dei soldati americani uccisi nella Grande guerra.

Trump e Putin a colloquio

Del resto, né lui né il presidente russo Vladimir Putin si erano uniti agli altri capi di Stato nella passeggiata simbolica sugli Champs-Elysees. i due però sono riusciti a parlarsi brevemente. Si ipotizzava da settimane che Trump e Putin potessero incontrarsi a Parigi, ebbene uno scambio c’è stato, anche se non un faccia a faccia.

Putin ha anche detto che lui e Trump – che sono in disaccordo su una serie di questioni, a cominciare dalle sanzioni di Washington e il ritiro dal trattato nucleare – hanno avuto una conversazione breve ma positiva (erano seduti l’uno di fronte all’altro durante il pranzo all’Eliseo). La presidenza francese ha fatto poi sapere che i due leader hanno parlato in inglese – Vladimir Putin, assistito dal suo interprete – di questioni internazionali, compresa la situazione in Medio Oriente (Siria, Iran e Arabia Saudita), ma anche di Corea del Nord; e che anche Merkel, a tratti, ha partecipato allo scambio.

Macron e Merkel nazionalismi

 Trump e Putin

Merkel e Macron contro i populismi

“Mettendo i nostri interessi al primo posto e sostenendo che gli altri non contano cancelliamo ciò che rende una nazione preziosa, ciò che la rende viva, ciò che la rende grande e più importante di tutto, i suoi valori morali”, ha scandito Macron. E mettendo in guardia dai rischi per la pace derivanti da “isolamento, violenza o dominio”, ha invitato a “costruire speranze, piuttosto che giocare con la paura l’uno contro l’altro”.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, gli ha dato manforte lanciando l’allarme contro “l’ottuso nazionalismo” e sottolineando il rischio proveniente dal mettere di nuovo in discussione il progetto di pace europea. “La mia preoccupazione è che le visioni di cieco nazionalismo possano di nuovo guadagnare terreno”.

Le proteste anti-Trump a Parigi

Un allarme che arriva in un momento di crescente tensione tra liberali e populisti in Europa, ma anche tra Europa e Stati Uniti, dopo due anni di presidenza Trump. In piazza diverse centina di manifestanti hanno sfidato la pioggia battente: raccolti a place de la Republique sotto un palloncino gigante che rappresentava Donald Trump come un bambino burbero in pannolino, i manifestanti hanno sbandierato cartelli contro l’inquilino della Casa Bianca. gli slogan erano tutti a senso unico: “Mr. Odio, lascia l’Europa”, “No Giustizia, No Pace”, “Trump = Guerra”. 

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Autore dell'articolo: admin