C’è una marea di gilet gialli che sta per arrivare a Parigi


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 Afp


  Manifestazione dei gilet gialli in Francia




Gli appelli alla moderazione, fatti a ripetizione dell’esecutivo, non sono bastati: i gilet gialli’ si preparano al ‘capitolo 2’ della loro mobilitazione: una manifestazione a Parigi dai contorni ancora segreti ma che preoccupano le autorità.

Giovedì sera l’esecutivo ha teso la mano: il presidente Emmanuel Macron si è impegnato ad una “nuova rotta” per portare avanti la transizione ecologica ed ha assicurato l’apertura di negoziati inclusivi. “Abbiamo ricevuto il messaggio dei cittadini: un invito ad andare più lontano. Per non essere socialmente inaccettabile, la necessaria transizione ambientale deve essere giusta, equa e democratica”.

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E il presidente, macroniano, della Commissione Affari sociali dell’Assemblea nazionale, Brigitte Bourguignon, ha chiesto una “moratoria” sul rialzo delle tasse sui carburanti in modo da aprire un dialogo “in un clima di pace”. Ma in attesa di annunci concreti, i ‘gilet gialli’ domani riaffermeranno la loro determinazione.

La speranza di un’onda gialla

Se è vero che i blocchi e le barriere stradali di sabato scorso si sono progressivamente dissipati, i manifestanti sperano in un ‘marea gialla’ che faccia impallidire le 282 mila persone scese nelle strade di Francia una settimana fa. Nelle ultime ore alcune barriere e raduni di protesta ancora continuavano in alcune strade e parchi commerciali, in Bretagna, Loira, Nouvelle Aquitaine, Provenza e Costa Azzurra.

Ad Angers sono dovute intervenire le ‘teste di cuoio’, a fine giornata, in una zona commerciale, per ridurre alla ragione un pazzo vestito con un giubbotto giallo e in possesso di un granata, che chiedeva che i ‘gilet gialli” fossero ricevuti all’Eliseo.

Al di fuori dei canali tradizionali

L’invito al ‘capitolo 2’, a Parigi, è stato lanciato sui social network, il veicolo principale di questa protesta che si è diffuso al di fuori dei tradizionali canali, politici e sindacali. “Mi appello alla responsabilità degli organizzatori”, ha esortato il ministro dell’interno, Christophe Castaner, in una conferenza stampa con il commissario di polizia di Parigi, Michel Delpuech. Ci sarà un “perimetro di sicurezza” degli agenti attorno all’area che comprende l’Eliseo, place del la Concorde, la zona dell’Assemblea nazionale e Matignon.

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 Emmanuel Macron

Il timore di nuove violenze

“In questa zona, in nessun caso, in nessun modo, ci sarà alcun comizio, alcun corteo dei ‘gilet gialli”, ha insistito Delpuech. Le autorità sono in grande allerta anche perché è ignota la portata possibile della mobilitazione. Sabato scorso, i ‘gilet gialli’ hanno cercato più volte di avvicinarsi al palazzo di Eliseo. “Sappiamo che hanno deciso di mobilitarsi le reti di estrema destra e di estrema sinistra”, ha aggiunto Castaner. Ed ora il timore è che si possano ripetere i numeri tragici della scorsa settimana: 620 civili e 136 uomini delle forze di sicurezza rimasti feriti, quasi 900 persone arrestate e anche due morti.

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