“C’è anche l’aspetto umano, ma non sarà determinante”


Il Premier ha lasciato intendere che chiederà le dimissioni del sottosegretario.

Giuseppe Conte su caso Armando Siri dimissioni

Il Premier Giuseppe Conte è in Cina, ma non ha potuto esimersi dal rispondere alle domande dei giornalisti italiani che sono al suo seguito su uno dei temi più caldi di questi giorni e che sta impegnando i membri del governo a continue dichiarazioni sul caso. Stiamo parlando delle indagini sul sottosegretario alle Infrastrutture e i Trasporti Armando Siri, della Lega, per corruzione. Oggi il Presidente del Consiglio ha detto la sua, dando un colpo al cerchio e uno alla botte. Infatti, se da una parte ha detto che non trascurerà il lato umano, dall’altra ha chiaramente fatto intendere che è vero quanto ha detto Luigi Di Maio e cioè che, sostanzialmente, chiederà a Siri di dimettersi. Conte, infatti, ha spiegato:

“Ieri ho parlato con Siri, gli ho detto che partivo per la Cina e non potevamo vederci. Mi sono scusato, perché c’è anche l’aspetto umano, una persona che attende di incontrare il suo presidente e gli deve spiegazioni che il presidente vuole ricevere. C’è una dimensione umana che non trascurerei. È ovvio però che quando riassumerò la posizione del governo rispetto a questa posizione la considerazione umana verrà tenuta da conto ma non potrà essere determinante. C’è un percorso di razionalità

Foto © Palazzo Chigi


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Autore dell'articolo: admin