Cattolici contro Salvini | “Usa i segni sacri per le proprie vedute disumane”


Matteo Salvini e il rosario

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha sempre fatto vanto del suo essere cristiano e non ha mai rinunciato ad usare la propria fede per fare campagna elettorale e attirare a sé anche l’elettorato cattolico che a lungo è sembrato più vicino al leader della Lega che a Papa Francesco e le sue prese di posizione.

L’apice è stato raggiunto in queste ore, quando il leader della Lega ha calcato un po’ la mano. A Milano, sul palco della manifestazione di sabato, è arrivato a baciare un rosario e invocare l’aiuto della Madonna, mentre durante la sua partecipazione odierna a Coffee Break su La7 ha dichiarato: “Io testimonio la mia Fede salvando vite umane e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini“.

In molti si sono lanciati nell’accostare la figura di Matteo Salvini e quella di Erode che costrinse, secondo le sacre scritture, la famiglia di Gesù a migrare in Egitto, ma anche senza scomodare i testi sacri le critiche nei confronti dell’insistenza di Salvini sulla propria fede sono arrivare da più fronti, a cominciare dal parroco di Lampedusa, Don Carmelo La Magra:

Io ti invito ad aprirlo quel Vangelo: a leggere di Maria di Nazareth, della sua umiltà, del suo servizio, del suo silenzio.

Anche il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha velatamente criticato il leader della Lega senza nominarlo direttamente – “Credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso – ma l’attacco più duro è arrivato oggi dal vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, secondo il quale Salvini non può dirsi davvero cristiano:

Non possiamo più stare zitti di fronte alle sparate di un ministro sempre più arrogante. Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico. Chi è con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore.

Al di là di come la si pensi sulla fede di Matteo Salvini, è innegabile il suo utilizzo strumentale per sparare le ultime cartucce prima delle elezioni di domenica prossima. Giusto oggi, a questo proposito, Salvini ha voluto elogiare Papa Francesco e auspicato un incontro con lui:

Non mi dispiacerebbe, non l’ho mai chiesto. È una delle persone più importanti, più affascinanti, stimolanti che ci siano. Come lo furono San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Avrei solo da imparare, se ci sarà.

Salvini non aveva mai nascosto la sua ammirazione per Papa Francesco, ma aveva smesso di affrontare la cosa da quando il Santo Padre, in chiaro contrasto con le politiche adottate dal Ministero dell’Interno, si è speso più e più volte a favore dei migranti e contro l’operato del governo italiano sulla questione. Ora è tornato ad elogiare il Pontefice, ma evidentemente solo per gli argomenti che gli sono favorevoli.


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Autore dell'articolo: admin