Catena di supermercati chiude alle monetine di 1 e 2 centesimi: cosa cambia


conad 1 2 centesimi

Conad, nota catena di supermercati, ha deciso di dire addio alle monetine di 1 e 2 centesimi arrotondando i prezzi al multiplo di cinque più vicino. Da pochi giorni, nei punti vendita associati in tutta Italia sono apparsi i primi volantini che annunciano l’arrotondamento dei pressi per eccesso o per difetto. Esempio: se il conto da pagare sarà 9,57 euro, se ne pagheranno 9,55, mentre in caso di 9,58 il costo si arrotonderà a 9,60. Si tratta della conseguenza naturale dello stop alla produzione delle monetine da 1 e 2 centesimi deciso dallo stato ad inizio 2019.

I primi cartelli sono apparsi in alcune filiali Conad in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma ovviamente saranno estesi rapidamente in tutta Italia fino all’esaurimento delle scorte delle monetine di piccolo taglio. “Non è stata una scelta presa a cuor leggero – fa sapere un portavoce di Conad – , ma purtroppo gli istituti di credito non sono più in grado di fornire questo tipo di valuta nelle quantità necessarie“. Nonostante questa decisione, la catena di supermercati promette che “i prezzi di vendita non sono stati toccati”. La novità, ovviamente, non riguarda chi non paga in contanti o chi ha ancora in suo possesso monetine da 1 e 2 cent, che però saranno via via dismesse.

Quanto risparmia lo Stato italiano?

Oltre a Conad, anche la catena di Esselunga sta portando avanti una politica analoga. Si stima che attualmente in Italia ci siano in circolazione monetine di piccolo taglio per un valore totale di 7 miliardi di euro. L’addio alle monetine da 1 e 2 centesimi porterà allo Stato un risparmio di circa 2 milioni di euro l’anno.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin