Caso Sea Watch, indagati anche Conte, Di Maio e Toninelli oltre a Salvini


Aggiornamento – Nel registro degli indagati per il ‘Caso Sea Watch’ ci sono anche i nomi del premier Conte, del vicepremier Di Maio e del ministro dei Trasporti Toninelli. Questa è la novità dell’ultima ora che filtra; una conseguenza scontata, legata anche all’atteggiamento che i tre componenti del Governo – e non solo – hanno tenuto sul caso Diciotti, quando hanno rivendicato che le decisioni di non far sbarcare i migranti sono sempre state prese dopo un lavoro di concerto.

Come per Salvini, anche per Conte, Di Maio e Toninelli, l’ipotesi di reato è quella di sequestro di persona, per il quale il procuratore Carmelo Zuccaro ha chiesto l’archiviazione esattamente come avvenuto per il Caso Diciotti.

Adesso spetterà al Tribunale dei Ministri valutare la vicenda, stabilendo se la loro condotta meriti o meno di essere valutata in tribunale. Tutto, ovviamente, passerà eventualmente prima per la giunta per le autorizzazioni a procedere che avrà facoltà di respingere la richiesta dei magistrati.

Sea Watch, Matteo Salvini indagato per sequestro di persona

Matteo Salvini

Archiviato il caso della nave Diciotti, col Ministro dell’Interno Matteo Salvini che non verrà messo sotto processo per volere del Senato, la storia rischia di ripetersi con un caso simile, quello della nave Sea Watch.

Era il gennaio 2019. La nave Sea Watch 3 dell’ong olandese Sea Watch con a bordo 47 migranti fu lasciata in stallo per quasi due settimane, prima al largo di Siracusa e successivamente nel porto di Catania, dove i migranti sono stati fatti sbarcare al termine di un lungo tira e molla.

Nei giorni scorsi la Procura di Roma aveva inviato ai colleghi di Siracusa il fascicolo aperto contro ignoti per il reato di sequestro di persona e in queste ore al vicepremier Matteo Salvini è arrivata la notifica: proprio come accaduto col caso Diciotti, il Ministro dell’Interno risulta indagato per sequestro di persona.

Stavolta non ci sono state dirette Facebook per leggere la notifica ricevuta, ma una comunicazione data en passant da Matteo Salvini durante la sua visita a Monza per inaugurare la nuova Questura:

Sono nuovamente indagato, questa volta a Siracusa per quanto successo dal 24 al 30 gennaio. […] Un altro sequestro di persona che avrei commesso.

Salvini ha però precisato che il procuratore Carmelo Zuccaro ha già presentato una richiesta di archiviazione. Stavolta, insomma, si potrebbe concludere tutto così, senza evitare di andare a scomodare il Senato che, salvo improbabili colpi di scena, si comporterebbe esattamente come accaduto col caso Diciotti.


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Autore dell'articolo: admin