Caso Cucchi, l’Arma scrive alla famiglia: “Atti inconciliabili con l’uniforme”


cucchi carabinieri lettera

L’Arma si costituisce parte civile contro i carabinieri coinvolti nella morte di Stefano Cucchi. L’annuncio è stato dato direttamente dal generale Giovanni Nistri alla famiglia del giovane morto il 22 ottobre del 2009 mentre era sottoposto a custodia cautelare. In una lettera inviata alla sorella Ilaria, inoltre, l’Arma si impegna a prendere seri provvedimenti nei confronti dei militari che saranno ritenuti responsabili di pestaggio e calunnie.

La notizia è riportata dall’edizione odierna di La Repubblica, che riporta anche uno stralcio della missiva:

“Abbiamo la vostra stessa impazienza che su ogni aspetto della morte di Suo fratello si faccia piena luce – scrive il generale Nistri a nome dell’Arma – e che ci siano infine le condizioni per adottare i conseguenti provvedimenti verso chi ha mancato ai propri doveri e al giuramento di fedeltà. Il vostro lutto ci addolora da persone, da cittadini, nel mio caso mi consenta di aggiungere, da padre”.

Poi, la lettera prosegue:

“Crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di un giovane sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un’aula giudiziaria. Io per primo – conclude il generale – , e con me i tanti colleghi, oltre centomila, che ogni giorno rischiano la vita soffriamo nel pensare che la nostra uniforme sia indossata da chi commette atti con essa inconciliabili e nell’essere accostati a comportamenti che non ci appartengono. Con sinceri sentimenti”.

Ilaria Cucchi: “Ora non mi sento sola”

Molto soddisfatta della posizione dell’Arma dei Carabinieri la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, che ha così commentato la ricezione della missiva: “Mi si scalda il cuore, finalmente non mi sento sola”.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin