Canova, lo scultore che si fa designer



Quando Juliette Recamier, la bella nobildonna francese che animava i salotti francesi giunse in Italia, si precipitò nello studio romano di Antonio Canova, in via delle Colonnette. Al suo cospetto, si presentò un uomo piccolo, impolverato, con un berretto di carta in testa, scalpello e martello in mano, «i miei strumenti poetici», si giustificò. Quell’atelier, «stanza» di intensa sosta per gli intellettuali – scrittori, artisti e filosofi – che alla ricerca di sublimi tracce del mondo classico compivano il Grand … Continua


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