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Qual è l’approccio clinico a un cane o gatto che presentano metastasi di un tumore?

Cane e gatto giocano insieme

E’ una domanda che capita spesso di sentire in ambito ambulatoriale: cane o gatto con tumore che presentano già metastasi. Cosa fare? Non è semplice rispondere a questa domanda perché molto dipende dal tipo di tumore primario, da dove sono localizzate le metastasi, dallo stato di salute generale del paziente, dai consigli forniti dall’oncologo e da come voglia procedere il proprietario. L’importante in questi casi è accettare tutte le conseguenze: non c’è una strada giusta e una sbagliata, semplicemente se si decide di procedere su una determinata via bisogna essere ben consci dei pro e dei contro che affronteremo e bisogna accettare tutto ciò che verrà, senza recriminazioni del tipo “Ecco, se non facevo così…” o, peggio, lasciare tutto a metà.

Cane o gatto con metastasi: accertare da dove arrivino tumore primario e metastasi

Di solito quando in un cane o gatto si accerta la presenza di un tumore primario, ecco che prima di parlare di terapie (chemioterapia, radioterapia o chirurgia che sia), la prima cosa da fare, oltre a fare esami per stabilire lo stato di salute generale del paziente, è andare a cercare tramite radiografie, ecografie, TC/RM se ci siano metastasi da altre parti.

In alcuni casi, potrebbe capitare di trovare una metastasi per caso, magari mentre si fa una normale visita in un paziente che accusa sintomi vaghi e aspecifici e che si debba andare a cercare il tumore primario di quella metastasi. Una cosa fondamentale, soprattutto se non siete abituati ad affidarvi sempre allo stesso veterinario, è ricordare sempre al medico curante se quel paziente ha già avuto precedenti tumori, se erano benigni o maligni e se erano stati fatti esami di accertamento come l’esame istologico per stabilire la natura del tumore. Questo perché magari quella metastasi deriva da quel tumore tolto qualche mese prima e di cui vi eravate scordati di riferire la presenza al veterinario.

Cane o gatto con metastasi: cosa fare?

Una volta accertata la presenza della metastasi e/o del tumore primario, se possibile bisognerebbe stabilire tramite esame citologico/istologico che quella metastasi dipenda da quel tumore e non da un altro. A volte capita infatti di vedere pazienti con tumori multipli.

Accertato ciò, bisogna decidere come procedere, ma questo dipende dalla natura e dalla sede del tumore e delle sue eventuali metastasi. E’ possibile chiedere un consulto con un oncologo per capire se quel tipo di tumore risponda a una chemioterapia (e se sì, a quale protocollo), a una radioterapia, se sia asportabile chirurgicamente… Non tutti i tumori rispondono alle chemioterapie, ma alcuni sì. E’ fondamentale anche capire bene la gestione del paziente che effettua un tale protocollo, l’impegno che ci vorrà per effettuare le sedute (impegno inteso sia come tempo che economico), gli esami periodici di controllo e che tempi di remissioni si possono preventivare.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | iStock




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Autore dell'articolo: admin