Calvizie, le nuove cure saranno al profumo di sandalo?


Sul sito di un venditore di prodotti per creare profumi ed essenze l’annuncio chiaro: serve aspettare parecchio se si vuole ordinare il Sandalore, un olio sintetico all’aroma di legno di sandalo usato per creare candele, fragranze e altri prodotti dal tipico sentore legnoso. Perch gi scattata la caccia al profumo, dopo la pubblicazione nei giorni scorsi di uno studio secondo cui il Sandalore potrebbe mantenere pi a lungo i capelli nella loro fase di crescita, riducendone la perdita: precipitarsi ad annusare i flaconcini, per, potrebbe essere prematuro perch serviranno ulteriori test per capire se davvero la calvizie potr essere affrontata anche cos.

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Studio sui follicoli umani

L’indagine, pubblicata su Nature Communications, stata infatti condotta su follicoli piliferi del cuoio capelluto umano: in laboratorio quindi, e non su volontari con qualche problema alla chioma. I ricercatori hanno innanzitutto confermato che nella pelle sono presenti recettori olfattivi, proprio come quelli che abbiamo nel naso per percepire gli odori: sulla pelle, come gi era stato verificato in passato, esistono i recettori olfattivi OR2AT4 e qui hanno funzioni ben diverse dall’annusare essenze. Si infatti visto che sono capaci di promuovere la divisione e migrazione cellulare, favorendo la riparazione della pelle danneggiata; i nuovi dati dimostrano che oltre a questo i recettori, quando vengono attivati, impediscono che il follicolo pilifero attivi i programmi di morte programmata cellulare e quindi vada incontro alla caduta del capello. In pi il recettore favorisce il mantenimento del capello nella fase anagen, ovvero quella di crescita: in questo modo, facile supporre che si possa ottenere un effetto complessivo anti-calvizie.

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Il profumo di sandalo

I ricercatori l’hanno scoperto utilizzando un agonista selettivo del recettore, ovvero un composto capace di “accendere” soltanto questo interruttore cellulare. Si tratta appunto del Sandalore, l’olio sintetico al profumo di sandalo: applicarlo sui pezzettini di cuoio capelluto ha portato a un prolungamento della fase di crescita dei capelli e a una riduzione della loro caduta. L’effetto confermato dal fatto che la contemporanea applicazione di un antagonista del recettore, ovvero un composto chimico che ne blocca l’attivazione, ha del tutto annullato l’azione del Sandalore. Dobbiamo capire che cosa si leghi di norma al recettore, probabile si tratti di composti con una struttura simile al Sandalore, acidi grassi a catena corta o metaboliti dei batteri che si trovano sul cuoio capelluto – spiegano i ricercatori –. I dati indicano che una “olfattoterapia” con applicazioni locali di sostanze capaci di attivare OR2AT4 potrebbe promuovere la crescita dei capelli, rivelandosi utile in situazioni come l’alopecia androgenetica o il telogen effluvium. presto per per dire se e come l’olio sintetico possa essere impiegato come anti-calvizie, in tutta sicurezza e con una buona efficacia. Serviranno ulteriori prove cliniche nell’uomo: ancora presto per spalmarsi in testa boccette al profumo di sandalo sperando di non trovare pi i capelli sul cuscino.

20 settembre 2018 (modifica il 20 settembre 2018 | 12:23)

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