Bugatti compie 110 anni e si regala un’edizione limitata della Chiron


l’uomo delle supercar. Stephan Winkelmann, al timone di Bugatti da un anno (dopo aver fatto volare Lamborghini tra i grandi competitor internazionali di supercar e aver diretto la divisione sportiva Audi a Ingolstadt), pronto a celebrare l’anniversario pi atteso per uno dei gioielli del Gruppo Volkswagen: i 110 anni dalla fondazione del marchio e dalla prima Type 10 del 1909.

Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti
Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti

La sede ancora l, a Molsheim, dove Ettore Bugatti, milanese trasferito in Alsazia con la famiglia, volle aprire la sua fabbrica di automobili nei locali di una tintoria dismessa. Nel 1909 nasceva anche suo figlio Jean, a cui si devono alcuni dei modelli pi iconici, una su tutte la Type 57 SC Atlantic, considerata un capolavoro per design e tecnica, il coup sportivo pi bello prodotto prima della Seconda Guerra Mondiale e tuttora una delle auto d’epoca pi costose (quella della collezione di Ralph Lauren stimata 40 milioni di dollari).

Per Stephan Winkelmann, nato a Berlino 54 anni fa, ma profondamente italiano dopo pi di trent’anni trascorsi nel nostro Paese, i 110 anni sono un traguardo importantissimo per una marca come Bugatti, non dimenticando che si tratta di una Casa francese, fondata da un italiano e tornata per un periodo in Italia, a Campogalliano, con la EB 110, parte integrante della nostra storia.

Il quartier generale della Bugatti a Molsheim, in Francia
Il quartier generale della Bugatti a Molsheim, in Francia

Ettore Bugatti stato un imprenditore geniale, che ha creato miti come la T35, l’Atlantic o la Royal, che rappresentano le tre anime Bugatti — spiega Winkelmann —, di cui Veyron e la Chiron hanno preso il meglio: la velocit, la bellezza, il comfort e l’eleganza. Una storia che non deve sovraccaricare il presente e il futuro. Nel nostro design lasciamo degli elementi distintivi, come il ferro di cavallo nella parte frontale, il movimento a C laterale e la linea centrale che deriva dalla Atlantic, ma in una evoluzione costante.

Dopo i successi imprenditoriali a Sant’Agata Bolognese, con cinque anni di crescita consecutiva prima del passaggio di testimone a Stefano Domenicali, Winkelmann ha il compito di guidare Bugatti verso nuovi obiettivi. Lamborghini rappresenta per me un successo professionale, per la marca e per l’azienda a tutto tondo — dice Winkelmann —, perch una squadra eccezionale l’ha fatta diventare un marchio fortissimo, riconosciuto per le supersportive con Huracan e Aventador, e con il progetto della Urus, nel quale ho creduto fortemente. Ma in Bugatti abbiamo un marchio unico e vetture che devono sempre andare oltre l’immaginazione, i sogni, le aspettative dei clienti e degli appassionati.

Le Bugatti di ieri e di oggi
Le Bugatti di ieri e di oggi

Clienti concentrati fra Nord America ed Europa (inglesi, tedeschi svizzeri) , con una crescita nell’ultimo anno delle vendite in Medio Oriente, Sudest Asiatico e Giappone, tutti innamorati del cuore Bugatti, quel 16 cilindri da 1500 cavalli a cui nessun costruttore osa avvicinarsi, scherza te Winkelmann. Il presente Bugatti la Chiron e la Divo, due modelli che portano il nome, rispettivamente, del pilota monegasco Louis Chiron e di Albert Eugne Divo, che negli anni Venti vinse due edizioni consecutive della Targa Florio su una Bugatti Type 35 B. Con la Chiron da due milioni e mezzo di euro ci siamo autoplafonati come volume con al massimo 500 vetture, di cui 76 consegnate nel 2018 — spiega Winkelmann —, mentre della Divo, da cinque milioni netti l’una, ne produrremo solo 40, e sono gi tutte vendute, le consegne avverranno fra il 2020 e il 2021.

Dopo l’era Veyron, la Chiron rappresenta per Bugatti il meglio di due mondi: da un lato quello delle supersportive, della velocit e della performance, dall’altro quello del comfort e del lusso. Non poteva che essere un’edizione limitata della Chiron a festeggiare l’anniversario dell’azienda: la 110 Ans Bugatti, prodotta in soli 20 esemplari, che debutter in livrea blu notte al Salone di Ginevra (7/17 marzo, ndr), rendendo omaggio alla Francia con uno speciale tricolore per l’alettone posteriore, gli specchietti retrovisori e gli interni.

Bugatti compie 110 anni e si regala un’edizione limitata della Chiron

Di Suv invece, per il momento, meglio non parlarne. Penso che in Bugatti ci sia la possibilit di creare qualcosa di diverso — dice Winkelmann —, il marchio pronto al secondo modello, ma per raddoppiare e triplicare il fatturato prima bisogna investire, e oggi questo difficile con il volume d’affari generato da un solo modello.

20 febbraio 2019 (modifica il 20 febbraio 2019 | 16:54)

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Autore dell'articolo: admin