Brexit: al via il Consiglio Ue straordinario. Juncker: “Un giorno triste”


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È cominciato a Bruxelles il vertice dei 27 capi di Stato e di governo dei Paesi che rimarranno nell’Unione europea dopo l’addio del Regno Unito; un Consiglio europeo straordinario che darà il ‘placet’ al testo dell’accordo sulla Brexit concordato con Londra. 

Superato in dirittura d’arrivo l’ultimo ostacolo, la minaccia di Madrid di non dare il ‘via libera’ a causa del dossier Gibilterra, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha confermato sabato che oggi chiederà il sostegno politico dei Ventisette all’accordo e alla dichiarazione politica sul futuro rapporto tra la Gran Bretagna e l’Unione europea. Una volta dato il via libera a questi documenti, i leader dei Ventisette incontreranno la premier, Theresa May, per “valutare congiuntamente i prossimi passi”.

Appello di May alla nazione

May si è rivolta al popolo britannico con un appello all’unità della nazione a sostegno dell’accordo contenuto in una lettera pubblicata dai media britannici e sul sito del governo. May domanda sostegno all’accordo da lei negoziato e chiede a ‘Leavers’ e ‘Remainers’ di mettere fine alle ostilità e inaugurare un periodo di “rinnovamento e riconciliazione” nazionale. Il primo ministro britannico chiede al paese di “andare avanti con Brexit ora” in modo che il governo possa concentrarsi su ciò che conta di più per le persone nella loro vita quotidiana, a partire dal dal sistema sanitario. Il 29 marzo del prossimo anno, il giorno dell’addio formale di Londra all’Unione, scrive May, “dobbiamo mettere da parte le divisioni e tornare insieme come un unico popolo”. L’intesa negoziata da May è stata attaccata dall’ala dura del partito conservatore, costringendo la premier a un rimpasto.

La premier, che da giorni continua a cercare il sostegno al suo lavoro, ha assicurato che con la Brexit comincerà un “nuovo capitolo della storia nazionale”. “Ci sarà un momento di rigenerazione e di riconciliazione quando lasceremo l’Unione Europea” e comunque c’è “un futuro luminoso” che aspetta il Regno Unito al di fuori dell’Unione. Nella lettera, il presidente ha sottolineato che, risolto la questione Brexit, il governo potrà concentrarsi su “l’economia, il servizio sanitario nazionale e a combattere le ingiustizie della società”. E ha insistito nel sostenere che l’accordo di ritiro e la dichiarazione politica che lo accompagna “onorano il referendum del 2016” e consentiranno al Regno Unito di “riprendere il controllo del vostro denaro, delle leggi e dei confini”. “Al di fuori della UE, Londra sarà in grado di siglare nuovi accordi commerciali con altri Paesi e aprirsi a nuovi mercati nelle economie più vivaci del mondo”.

Juncker: “Un giorno triste”

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha esortato il Parlamento britannico ad approvare l’accordo raggiunto sulla Brexit perché è “il migliore” che Londra potrà ottenere dall’Unione europea.
“È un accordo che è il miglior accordo possibile e l’UE non cambierà la sua posizione di principio sulla questione”, ha detto Juncker all’arrivo al Consiglio europeo a chi gli chiedeva se i Ventisette siano disposti a fare concessioni se il Parlamento britannico rifiuta il patto negoziato da Londra e Bruxelles.  “Penso che il Parlamento britannico, poiché si tratta di un Parlamento ragionevole, ratificherà questo accordo”, ha poi aggiunto.  “È un giorno triste”, ha concluso Juncker. “Vedere un Paese come la Gran Bretagna lasciare l’Ue non è un momento di gioia né di festa: è un momento triste ed è una tragedia”.

“È il tempo della responsabilità per costruire una partnership ambiziosa” tra Regno Unito e Unione Europea, dice il caponegoziatore Ue, Michel Barnier, arrinvando al vertice, “è stato un negoziato molto complesso e difficile, ma abbiamo lavorato per raggiungere un accordo per l’uscita ordinata del Regno Unito dalla Ue, abbiamo lavorato in piena unità con i 27 e con il Parlamento europeo, mai contro il Regno Unito, ma sempre assieme al Regno Unito. Ora è il tempo delle responsabilità, è necessario che si vada avanti con fiducia per costruire una partnership ambiziosa”. I britannici, ha concluso Barnier, “resteranno sempre partner e amici” della Ue.

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Autore dell'articolo: admin