Breve storia dell’uomo che pretendeva l’84% di Facebook ed è finito in galera


facebook fuggitivo arrestato ecuador

Jaap Arriens / NurPhoto 


 Mark Zuckerberg




Voleva possedere metà di Facebook e per questo aveva falsificato mail e documenti: Paul Ceglia, 45 anni, è stato arrestato in Ecuador, dove era latitante da tre anni. Nel 2010 l’uomo aveva intentato una causa contro il social network, sostenendo che, nel 2003, Zuckerberg gli avrebbe garantito metà dei proventi derivanti dalla nascita di una piattaforma social.

Un contratto tra i due effettivamente è esistito, ma secondo il Giudice distrettuale di Buffalo, Richard Arcara, era un semplice contratto di collaborazione come programmatore che poi Ceglia aveva  modificato per sostenere la propria tesi. come riportato da Reuters. Facebook è stato creato un anno dopo il contratto tra Ceglia e l’allora studente universitario Zuckerberg.

Condannato per truffa in seguito alla battaglia legale, nel 2015 Ceglia si era rimosso la cavigliera usata per monitorarlo durante la libertà vigilata ed era scappato con la moglie, i figli e un cane in Sud America. In una lettera a Bloomberg aveva detto: “L’opportunità si era presentata da sola, così ho fatto un gioco alla McGyver e iniziato a correre per [avere salva] la vita”.

Ora Ceglia è in attesa della decisione del tribunale ecuadoregno che dovrà decidere sulla sua possibile estradizione. Roberto Calderon, rappresentante legale del fuggitivo, ha detto che ci vorranno 45 giorni per una decisione da parte delle autorità del Paese. Precisando però che gli accordi di estradizione tra Stati Uniti ed Ecuador non prevederebbero anche i reati di cui Ceglia è accusato.  

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Autore dell'articolo: admin