Brasile, un paese stordito



Sono stata in Brasile per due settimane, dal 8 al 21/11, dopo anni che non ci andavo. Avevo recitato lì nel corso di un festival all’inizio degli anni novanta, prima di Lula, ai tempi in cui a Rio la polizia smitragliava impunemente i cartoni in cui dormivano i meninhos de rua riducendoli a mera poltiglia di carne. Era un Brasile feroce, classista, razzista, in mano alla ricca e fascista oligarchia brasileira, da poco uscito dalla dittatura militare. Poi venne Lula. … Continua


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