Braccati, irregolari e invisibili: i migranti sfruttati nei ghetti



I ghetti non hanno un nome. Sorgono all’ombra delle città vicine – San Ferdinando a Reggio Calabria, Rignano Garganico, Borgo Mezzanone o Borgo Tressanti a Foggia – ma restano extraterritoriali. Spesso sono i sindaci a negargli quello delle proprie città. Alludono a un luogo, in realtà non si trovano sulle mappe. Si preferisce parlare di località «Pescia», quella dove sorgeva il ghetto dei bulgari dove nel 2017 ha perso la vita il bracciante Ivan Miecoganuchev. Voleva scaldarsi è morto in … Continua


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