Bonnard liberato dalle cornici



A volte per aggiungere uno sguardo nuovo su un artista bisogna avere il coraggio di togliere. La grande mostra della Tate Modern su Pierre Bonnard The Colour of Memory (fino al 6 maggio, a cura di Matthew Gale) rischiava di essere una replica di una serie iniziata nel 2006 con l’indimenticabile retrospettiva al Musée d’Art Moderne di Parigi (2006), proseguita poi con quelle di Basilea (Fondazione Beyeler, 2012) e nuovamente di Parigi (Musée d’Orsay, 2015). Nella sequenza si era inserito anche … Continua


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