Bimbi dimenticati in auto: approvata la legge che impone il dispositivo


La commissione Trasporti della Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge che prevede l’obbligo di montare sull’auto i dispositivi «salva bebé»: si tratta di un segnale luminoso e un cicalino che dovrebbero ricordare ai genitori la presenza del bambino a bordo.

Le coperture finanziarie

Il percorso della legge si sta dimostrando molto rapido. In effetti lo aveva promesso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Lo scorso 2 agosto c’è stato il primo passo ufficiale, con la discussione sugli emendamenti. Oggi il via libera all’unanimità. La prossima tappa è l’esame del Senato, per l’approvazione definitiva. Se tutto procederà senza intoppi, l’iter dovrebbe concludersi in poche settimane e già dal primo gennaio 2019 la legge dovrebbe entrare in vigore. Nei prossimi mesi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lavorerà d’intesa con il ministero dell’Economia per trovare le coperture finanziarie, probabilmente già nella legge di Bilancio.

Nove vittime

Il problema, del resto, esiste e ha una dimensione impressionante. Un genitore su quattro ammette di aver dimenticato il figlio in auto. Le conseguenze possono essere tragiche. Sono nove i piccoli che in Italia hanno perso la vita in questo modo dal 1998 a oggi (il primo a Catania, poi nel 2008 a Merate, nel 2011 a Teramo e Perugia, nel 2013 a Piacenza, poi a Vicenza nel 2015, nel livornese nel 2016, ad Arezzo nel 2017 e infine a Pisa il 18 maggio di quest’anno).

Dati spaventosi

Nel 2018, secondo i dati presentati dal produttore di dispositivi anti-abbandono Remmy, ci sono già stati 45 segnalazioni di genitori che hanno dimenticato il bimbo in auto, 12 solo nell’ultimo mese. Senza contare tutti quelli che non sono stati denunciati. «Spesso, infatti, i genitori omettono questi episodi che, nella maggior parte dei casi, si risolvono senza conseguenze – aveva dichiarato al Corriere Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia, associazione che si occupa di formazione e prevenzione incidenti –. D’inverno c’è meno probabilità che il bimbo muoia, perché le temperature sono più basse. Ogni mese, però, solo la nostra associazione riceve almeno 5-6 segnalazioni di questo tipo».

Il black out dei genitori

Ciò che accade ai genitori si chiama «amnesia dissociativa transitoria», un vero e proprio black out della memoria. I casi più gravi sono avvenuti nel tragitto casa-lavoro e nella stagione calda. La temperatura dei bambini può salire da tre a cinque volte più velocemente rispetto a quella degli adulti e quella dell’auto può aumentare di 10 gradi (15 nella stagione calda) ogni quarto d’ora. (Qui la nostra guida per evitare di dimenticarsi i bimbi in auto).

Dai giochi di memoria all’improvvisazione,


Viaggi a misura di bambini


La campagna «Bimbi in auto»

Nella lotta per la sicurezza dei bambini in auto sono intervenuti il governo con la campagna «Bimbi in auto» e l’Unasca, Unione Nazionale delle Autoscuole e degli Studi di Consulenza Automobilistica, che donerà a 100 famiglie dispositivi anti-abbandono. Quest’ultima iniziativa si terrà sabato 29 settembre in tre ospedali di Roma, Milano e Napoli: a neogenitori verranno dati in omaggio gli apparecchi che segnalano sullo smartphone la presenza del bambino nel veicolo.

Le reazioni

«Bene il via libera della Camera alla proposta di legge che rende obbligatorio il seggiolino anti-abbandono , ma il provvedimento potrebbe dare vita a speculazioni a danno delle famiglie»: questa la reazione del Codacons. «Misure per proteggere i minori sono positive — spiega il presidente Carlo Rienzi —, ma quando si introduce un obbligo si devono prevedere anche tutele per le famiglie: per questo chiediamo che i seggiolini siano totalmente gratuiti per i genitori, anche allo scopo di evitare ignobili speculazioni. La soluzione migliore sarebbe prevedere sistemi di allarme installati direttamente sulle auto di nuova produzione: in tal senso esiste già un dispositivo, che il Governo può rendere obbligatorio, in grado di salvare non solo i bambini, ma anche cani e gatti dimenticati sui sedili posteriori, attraverso allarmi sonori e l’attivazione automatica dei sistemi di climatizzazione sulle vetture».

Giorgia Meloni: «Onorata»

«Sono veramente contenta. È un grande onore per me dare il nome a una legge che salverà i bambini da un fenomeno, quello della distrazione genitoriale, che purtroppo colpisce tutte le società». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, commentando il via libera della Camera alla legge sull’obbligo dei seggiolini anti-abbandono dei bebé. «Se questa legge – aggiunge Meloni – riuscirà a salvare anche solo un bambino sarà la mia soddisfazione più grande come parlamentare della Repubblica. Ringrazio tutti i colleghi per aver contribuito con un voto all’unanimità a deliberare su questo argomento tanto delicato».

6 agosto 2018 (modifica il 10 agosto 2018 | 15:40)

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Autore dell'articolo: admin