Bertone, il designer immagina il futuro


Non possiamo prevedere il futuro. Noi creativi possiamo disegnare una macchina che rappresenta il futuro, ma solo la nostra visione di oggi di quello che sar. Poi, possono succedere milioni di altre cose. Il designer delle macchine da scrivere degli anni Sessanta non poteva certo immaginare che da l a pochi decenni sarebbe arrivato il touch screen. Olivetti, ad esempio, faceva delle grandi macchine ma quando arrivata la nuova tecnologia sparita, sfortunatamente.

Lo stesso succeder con le auto?

Le nuove tecnologie cambieranno l’architettura dell’automobile e il designer dovr trovare una linguaggio formale, una morfologia che considera questo nuovo aspetto. Alcune tendenze sono gi evidenti: la guida autonoma, l’elettrificazione….

Carlos Arroyo Turon, gi ex della storica Bertone, oggi vice-presidente e capodesigner della cosiddetta nuova Bertone: a quattro anni dal fallimento, la mitica B infatti tornata sulla carrozzeria dei modelli prodotti da Flymove-Dianch, newco a capitali italiani che in dicembre ha presentato il proprio network virtuoso per la mobilit elettrica, dalla produzione di energia pulita fino alla costruzione di auto e aerei. Arroyo Turon ha firmato i primi modelli citycar e motorsport, tutti rigorosamente full electric, tra cui BSS GT One, che ha portato fino ad Hong Kong per il lancio del futuro Motor Show nell’ex colonia inglese.

Motorizzazione futurista, linee che sembrano venire dal passato. E’ questo il domani?

Quando la tecnologia sar a punto, il designer dovr adottare una nuova filosofia. Perch sar un cambio tecnologico enorme. Se le macchine sono autonome, non ci saranno pi incidenti, teoricamente. E quindi non serviranno pi i paraurti. I sedili potranno diventare modulari e non guardare necessariamente in avanti. Si potr cambiare l’architettura interna, e quindi anche quella esterna. E tutta la morfologia estetica dell’auto, volendo.

Tutto quello che si far da ora fino alla guida autonoma, per me perdere il tempo. Non il “future design”. E’ fare la carta della caramella di un colore diverso, di un materiale diverso per farla diventare pi bella. Ma non il futuro.

Quindi, siamo in una fase di lunghissima transizione?

S, possiamo solo cercare di far s che il tempo di attesa sia il pi breve possibile.

Il futuro sar ancora made in Italy?

Il made in Italy ha creato l’architettura della mobilit del secolo XX. E’ ovvio che tutti si aspettano che far lo stesso per quella a venire. Ho assunto l’impegno in Bertone come una grande responsabilit, un marchio cos importante era per me un sogno quando ero bambino. Oggi la mia responsabilit proprio di creare quel futuro attraverso il marchio Bertone. Ma ripeto, non possiamo partire se la tecnologia non ancora pronta.

Lei anche un appassionato di virtual reality. Come la coniuga con il suo ruolo?

Da dieci anni lavoro a livello personale all’incontro fra virtual reality e realt fisica: come si mescoleranno in quella che gi oggi si chiama la digital generation. Per noi fantascienza, per un bambino che nato ieri sar una realt.

Il tuo sogno di creare un ponte fra queste due generazioni?

S, certo. Il ponte di connessioni fra la post-analogic generation e le generazioni digitali. Ad esempio, Bertone sta pensando di organizzare il primo campionato del mondo dove la formula 1, la formula E, e la formula virtuale, cio il videogame di un bambino, possano partecipare alla stessa gara in real time. Per collegare i due mondi, la storia con il futuro. E magari scoprire che un teenager pi bravo di un pilota di Formula 1.

Le auto non saranno pi necessarie?

Secondo me, in futuro la mobilit in generale non sar necessaria. Bisogna smettere di pensare che per muoversi da un punto A a un punto B serve qualcosa che si chiama automobile o pullman o treno. Non detto. Sembra fantascienza ma non lo .

Qualcuno dice che la vostra non la vera Bertone…

Non la Bertone di prima, innanzitutto perch il signor Nuccio non pi con noi. L’azienda andata in crisi proprio perch non sono stati in grado di capire quali sono i fabbisogni del futuro. Ma per me l’azienda non morta. Noi dell’ultima generazione della Bertone originale, quando l’azienda ha chiuso, abbiamo portato l’azienda dentro di noi. Per tornare quando c’ qualcosa da offrire.

7 febbraio 2019 (modifica il 7 febbraio 2019 | 16:25)

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Autore dell'articolo: admin