Bertolucci morto: la lezione di cinema sul set di «Novecento»


Il regista scomparso a 77 anni alle prese con una scena di uno dei suoi film più celebri – Da una trasmissione di «Raitre» /Corriere Tv
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Nato a Parma il 16 marzo del 1941, Bertolucci sembra volere seguire la strada paterna, interessandosi di poesia e iscrivendosi al corso di laurea in Lettere presso La Sapienza, ma ben presto abbandona gli studi per il cinema facendo da assistente a Pier Paolo Pasolini. È proprio grazie a lui e all’interessamento del produttore Cino Del Duca che il futuro premo Oscar iniziò a lavorare come assistente nel primo film diretto dal letterato friulano, Accattone (1961). Su quel set incontra l’attrice Adriana Asti, che sarà poi sua compagna per diversi anni. L’anno seguente, con Tonino Cervi come produttore, realizza il suo primo lungometraggio, La commare secca, su soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini. Ma Bertolucci si stacca ben presto dal mondo e dalla poetica pasoliniani per inseguire un’idea personale di cinema basata sostanzialmente sull’individualità di persone che si trovano di fronte a bruschi cambiamenti del loro mondo e di quello circostante, a livello esistenziale e politico, senza che essi possano o vogliano cercare una risposta concisa. La tematica sarà presente praticamente in tutte le opere di Bertolucci, a partire dal secondo film, Prima della rivoluzione (1964).




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