Bernini: troppo ingombrante, non per il Novecento



Gian Lorenzo Bernini non ha certo bisogno di presentazioni. La sua prodigiosa creatività, su tutti i fronti in cui l’ha esercitata, trova davvero pochi eguali nell’intera storia dell’arte. Le ritmiche ondulazioni del Rapimento di Proserpina alla Galleria Borghese, la lussureggiante selva di colonne che avvolge l’ingresso della Basilica di san Pietro, l’estasi d’amore divino di Teresa d’Avila in Santa Maria della Vittoria: basterebbero queste tre opere a dare sostanza alla sua fama di genio. Eppure la sua statura di grande … Continua


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