Beat e lustrini. Ma l’immaginario disco non brilla



Sui vecchi vinili degli Chic su quei suoni, beat e melodie disco hanno attinto – e attingono a piene mani ancora oggi – generazioni di musicisti. Ma il nuovo tentativo (il precedente Believer nel 1993 pocò colpì l’immaginario del pop) di Nile Rodgers per riposizionare la band di cui è rimasto l’unico titolare, suona scolastico e poco ispirato. C’è di tutto e di più perfino il raffinato Philippe Saisse a condire State of Mine, ma se l’unico sussulto arriva da … Continua


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