“Basta polemiche. Ecco la soluzione per ricostruire il ponte velocemente”


Il governatore della Regione Liguria ha le idee chiarissime.

Giovanni Toti e Renzo Piano

Non è il momento delle polemiche politiche, ma di rimboccarsi le maniche e procedere quanto più rapidamente possibile alla ricostruzione del ponte crollato il 14 agosto e che è di così fondamentale importanza per il traffico genovese. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha le idee chiare su cosa fare nell’immediato per ridare a Genova il suo ponte e lo scrive su Facebook:

“Per un volta possiamo farla semplice: Autostrade apre il cantiere e paga il conto. Fincantieri costruisce il ponte (se serve con altre primarie imprese necessarie per il loro know-how). Renzo Piano regala a Genova il disegno di un ponte bellissimo. Così, senza polemiche, la città può riavere in fretta un’opera indispensabile, sicura e meravigliosa. Così si onora davvero chi ha perso la vita”

E per onorare le vittime, Renzo Piano ha anche previsto 43 vele di luce, una per ogni persona che ha perso la vita in quel tragico crollo.

Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci (che è anch’egli di centrodestra) stanno cercando di reagire alla tragedia che ha colpito la loro città con la “politica del fare”, cercando di ridurre al massimo i tempi. Hanno già consegnato la casa a 106 famiglie di sfollati, ma vogliono risolvere in fretta anche il problema della ricostruzione del ponte, su cui però sono in tanti ad avere voce in capitolo. Due giorni fa Toti aveva risposto al vicepremier Luigi Di Maio dicendo:

“C’è chi parla troppo, fa poco, e mistifica la realtà. Il Ministro Luigi Di Maio sa bene che al di là delle chiacchiere quel ponte è ancora oggi nella concessione di Autostrade. Quindi è Autostrade che deve pagare la ricostruzione e presentare un piano lavori. Che poi lo possa fare Fincantieri o un’altra azienda di Stato, già abbiamo detto di essere tutti d’accordo. Quindi: Autostrade dia l’incarico di costruire il ponte ad un’azienda pubblica. O Genova e la Liguria devono aspettare anni di liti giudiziarie, o anni di dibattito parlamentare per riavere il proprio ponte? Grazie a ragionamenti come questo qualcuno ci ha già fatto perdere tante opportunità, vedi la Gronda. Non si onora la memoria delle vittime ritardando la ricostruzione del ponte. Dal Governo mi aspetto fatti, non parole, men che meno polemiche”




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Autore dell'articolo: admin