Baglioni: «Altro che Sanremo, mi preoccupa la guida autonoma»


Claudio Baglioni, direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo, ha scritto la storia di copertina per l’Automobile, la rivista dell’ACI in edicola e in digitale.

La copertina della rivista l’Automobile in edicola
La copertina della rivista l’Automobile in edicola

L’artista racconta la sua esperienza tra auto e musica, il suo rapporto con la sicurezza stradale e il suo pensiero rispetto alla guida autonoma. «Confesso che l’avvento della guida autonoma un po’ mi preoccupa. Per alcuni squilibri che non sarà così facile ricomporre. Sarà pacifica o belligerante la coesistenza tra auto tradizionali e driverless? Quando il controllo non sarà più umano, diventerà “disumano”? Chi deciderà cosa fare in caso di scelte estreme? Le nuove auto saranno più “morali” o “immorali” di noi? Di chi sarà la responsabilità? E che fine farà la nostra privacy? Il progresso non si può né deve fermare, è vero ma bisogna assolutamente evitare che possa essere lui a fermare noi», scrive Baglioni.

Alla ricerca di un nuova armonia che è anche il tema portante del Festival di Sanremo 2019. L’artista racconta poi a l’Automobile il suo grave incidente stradale e l’attenzione alla sicurezza stradale che lo ha visto testimonial campagna ACI – FIA «Dieci secondi che possono salvarti la vita». Allacciate le cinture. Anche per Sanremo.

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli
Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli

Sempre su l’Automobile in edicola (e online), il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, in una intervista sottolinea come auto e musica siano patrimonio storico e culturale del nostro Paese: «L’automobile è espressione della creatività, del costume, della società di una determinata epoca. Ne immedesima sviluppo sociale e storico, oltre che tecnologico. Anche la musica ha gli stessi caratteri. Entrambe – pensiamo alla Fiat 500 e a Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno – sono i simboli dell’Italia all’estero».

«Importanti Case automobilistiche italiane – continua Bonisoli – grazie alle idee di altrettanto importanti designer italiani, sono riuscite a diventare un punto di riferimento e un esempio in tutto il mondo». Ed è anche per questo che ha creato, all’interno del ministero, «una commissione di studio sul design per promuovere e diffondere la cultura in questo settore». Bonisoli annuncia anche che «sta lavorando per far sì che la lirica possa essere riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità Unesco».

6 febbraio 2019 (modifica il 6 febbraio 2019 | 18:04)

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