Autonomia Regioni Nord | Spacca Italia


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Sul tema dell’autonomia, della maggiore autonomia per le regioni del Nord, interviene il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani della Lega secondo cui “l’allarmismo” degli alleati di governo del M5S e dell’opposizione “è del tutto infondato”. La ministra si dice “delusa per le ricostruzioni sbagliate” ma è “determinata ad andare avanti” coinvolgendo le Camere perché se i “timori per la novità” sono comprensibili non bisogna avere comunque “paura di cambiare, non toglieremo niente a nessuno”.

La Costituzione prevede che le regioni possano chiedere maggiore autonomia allargando le loro funzioni ma non parla di una differenziazione delle risorse o dei trasferimenti statali che avrebbe l’effetto di aumentare ancora di più il gap tra Nord e Sud. Dato che il discorso dell’autonomia rafforzata nasce storicamente in Lombardia e Veneto al grido di “i nostri soldi devono rimanere in regione”, al Movimento 5 Stelle che al Sud ha fatto il pieno alle ultime politiche la svolta autonomista non può piacere.

I grillini hanno già bloccato sul nascere la bozza di autonomia differenziata che il governo a trazione leghista ha messo sul banco del Consiglio dei ministri, aggiungendo un altro elemento di frizione nella maggioranza, già nel caos in questi giorni per l’analisi costi-benefici sulla Tav.

Le competenze rafforzate chieste da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (che non è amministrata dalla Lega ma dal Pd) creano forti malumori nel M5S che teme di perdere terreno nel Mezzogiorno perché il provvedimento rischia di creare disparità e diseguaglianze, a partire dalla sanità pubblica. E c’è già chi parla di fine del sistema sanitario nazionale.

Ugo Forello, consigliere comunale del M5s di Palermo, la racconta così: “Una secessione dei ricchi, che in un sistema squilibrato, qual è quello italiano, rischia di spaccare il Paese”. Perciò la bozza di Spacca-Italia, come è stata ribattezza dai detrattori “va bloccata o pesantemente rivista”. In ogni caso a decidere dovrà essere il parlamento. Il M5S comunque non sembra pronto a far cadere il governo sulla questione autonomie.

Il presidente della Camera Roberto Fico dice: “È importante che il Parlamento abbia un ruolo centrale” senza chiudere la porta a prescindere mentre per il sindaco di Milano Beppe Sala c’è bisogno di più chiarezza: “Fermatevi e discutiamo”.




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Autore dell'articolo: admin