“Aumento Iva e accise confermato in attesa di alternative”


Il ministro dell’Economia in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Giovanni Tria su aumento Iva

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria oggi è stato in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare il Def, il Documento di economia e finanza del governo Conte e le iniziative per la crescita.

Nel corso dell’audizione Tria ha confermato l’aumento dell’Iva di 23 miliardi legato alle clausole di salvaguardia per il 2020, in attesa di trovare delle alternative per scongiurarlo. Il titolare del Tesoro ha infatti detto:

“La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative”

Per questo lo scenario tendenziale del Def incorpora sia gli aumenti dell’Iva sia quelli delle accise dal 2020-2021. La prossima manovra economica che vedrà il governo impegnato a fine anno partirà già da 25 miliardi per poter evitare di far scattare le clausole di salvaguardia e dunque l’aumento dell’Iva.

Tria, illustrando i dati Istat sulla crescita, ha detto:

“Le tendenze dei primi due mesi mostrano dati incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo e ha segnato due incrementi rilevanti a gennaio e febbraio con l’indice destagionalizzato superiore dell’1,3% al livello medio del periodo precedente. Segnali positivi arrivano anche dall’indice del settore terziario. Tutti elementi che lasciano ritenere che la previsione di crescita per il 2019 sia equilibrata e conferma in tal senso è arrivata ieri dall’Ufficio parlamentare di bilancio che ha validato il quadro programmatico”

Il ministro ha poi sottolineato che, secondo lui, il governo non ha peccato di eccessivo ottimismo nelle stime di crescita. Per quanto riguarda invece i rendimenti dei titoli di Stato, ha detto che secondo lui sono ancora troppo alti, ma per far scenderemo spread saranno importanti i piani del governo, l’incisività delle riforme e gli orientamenti del Parlamento sul Bilancio.

Tria ha anche confermato l’intenzione del governo di procedere con la flat tax e di voler alleggerire il carico fiscale per il ceto medio.


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Autore dell'articolo: admin