Attentato al mercatino di Natale di Strasburgo, 3 morti 


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SEBASTIEN BOZON / AFP
 


 Un agente dell’antiterrorismo francese a guardia di uno degli ingressi del mercatino di Natale di Strasburgo




Il terrore torna a scuotere la Francia con un attacco ai mercatini di Natale del centro storico di Strasburgo, nell’est del Paese, cuore dell’Europa e casa del Parlamento europeo. Il bilancio è di tre morti e undici feriti, cinque dei quali gravi. Lo stato di allerta generale è alto, ma è rientrato il divieto di uscire dai luoghi sicuri e le scuole restano aperte.

Cosa è successo

Alle 20, un uomo, identificato poi nel 29enne Cherif C. già segnalato con il “fiche’ S” che contraddistingue gli individui radicalizzati, ha aperto il fuoco in rue Orfévres, uccidendo tre persone – secondo quanto ha riferito il ministro dell’Interno Christophe Castaner – e ferendone 11 tra cui, in maniera non grave, anche un giovane giornalista italiano.

L’aggressore riesce poi a fuggire a piedi e a barricarsi nel vicino quartiere di Neudorf, dove per ore la polizia lo ha braccato.

Il racconto dei testimoni

“Ho sentito i colpi, sei o sette, e ho visto due donne a terra colpite e una che urlava, mi sono allontanato per mettermi al riparo. Abbiamo cercato rifugio in un cortile e siamo stati poi accolti in una casa. La polizia ha evacuato la zona” ha raccontato all’Agi l’eurodeputato dei Verdi, Marco Affronte, uno dei tanti politici italiani rimasti bloccati nei ristoranti e nei pub durante quei minuti di terrore.

L’Europarlamento, impegnato nella sessione plenaria, è stato chiuso, così come tutto il centro della città. Il presidente, Antonio Tajani, ha assicurato che “questo Parlamento non si farà intimidire dal terrorismo” ed ha tenuta aperta a oltranza la seduta.

Chi è l’attentatore in fuga

Il killer, armato di pistola e coltello, è riuscito a fuggire a piedi e a raggiungere il quartiere di Neudorf: qui la polizia, anche con gli elicotteri, ha cercato di bloccarlo. In uno scontro a fuoco con le forze speciali, il 29enne sarebbe stato ferito a una mano. E’ risultato invece infruttuoso il blitz nell’appartamento al civico 5 di rue d’Epinal.

Cherif, nato in Francia ma di origini straniere, era riuscito ad evitare un arresto già la mattina prima dell’attacco. La gendarmeria aveva fatto una perquisizione a casa sua ma lui non si è lasciato catturare. Probabilmente questo lo ha portato ad accelerare il suo piano.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso “la solidarietà di tutta la nazionale a Strasburgo, alle vittime e alle loro famiglie”. Il ministro Castaner, inviato immediatamente in città per seguire da vicino gli eventi, ha annunciato di aver elevato il livello di allerta, ha spiegato che sono stati rafforzati i controlli alle frontiere e ai mercatini di Natale di tutto il Paese.

E’ stato Castaner a definire il killer un “criminale comune” con precedenti penali, che aveva già scontato alcuni periodi di detenzione sia in Francia che in Germania. Sull’attacco indaga la procura generale antiterrorismo. Il premier Philippe ha anche attivato la cellula interministeriale di crisi. 

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Autore dell'articolo: admin