Asilo negato, si suicida un immigrato a Tarano 


Asilo negato, si suicida un immigrato a Tarano 

MEDECINS SANS FRONTIERES / AFP 


Migranti 




L’associazione Babele, che si occupa dell’accoglienza e assistenza ai migranti, ha promosso una raccolta fondi per far rimpatriare la salma di un giovane del Gambia che si è suicidato nel Tarantino lunedì scorso. Si tratta, spiega l’associazione Babele, di un 22enne, Jawo Amadou,che si è suicidato. (Corriere di Taranto)

“Aveva avuto il diniego” all’asilo politico “e non poteva più restare in Italia – dicono fonti vicine all’associazione – tornare in Africa era il suo desiderio ma temeva di essere additato come fallito ed aveva vergogna. Ha sentito di non avere scelta, purtroppo. Con associazione Babele stiamo raccogliendo donazioni per riuscire a riportare la sua salma nel villaggio del Gambia in cui viveva. Servono in pochi giorni circa 5mila euro per pagare l’agenzia funebre che si occupera’ del trasporto dalla salma”.

“A Jawo Amadou, il 22enne del Gambia che lunedì si è suicidato a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, era stata negata la protezione internazionale per la quale aveva fatto richiesta. Il diniego gli è giunto probabilmente tra luglio e agosto scorsi, poi ha fatto ricorso al Tribunale e la Questura gli ha rilasciato conseguentemente un permesso temporaneo di soggiorno in attesa dell’esito del Tribunale”. Enzo Pilò, rappresentante dell’associazione Babele che si occupa di accoglienza e assistenza migranti, ricostruisce così la vicenda del giovane gambiano.

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