Arresto cardiaco, così la realtà virtuale insegnerà a salvare una vita


Un progetto innovativo che anche una scommessa: in un futuro non molto lontano, far diventare la realt virtuale uno standard di addestramento. Dopo un anno di ricerca Italian Resuscitation Council (Irc, Gruppo italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare, nato nel ‘94 con lo scopo di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia) lo presenter al congresso Nuove tecnologie in rianimazione organizzato dal 20 al 22 settembre a Bologna dallo European Resuscitation Council , che dopo sedici anni torna in Italia . il frutto del lavoro di Federico Semeraro, uno dei nostri ricercatori, e speriamo possa essere uno strumento importante e adeguato ai tempi per formare alla rianimazione cardiopolmonare sia il personale sanitario sia la gente comune, sottolinea Andrea Scapigliati presidente di Irc.

Il massaggio cardiaco con il caschetto

Virtual Reality CPR (VR CPR) un progetto innovativo e ambizioso che ha l’obiettivo di addestrare gli operatori sanitari, i laici e i ragazzi nelle scuole italiane utilizzando gli ambienti virtuali. La piattaforma VR CPR stata sviluppata per l’utilizzo con due modelli di caschetti per realt virtuale. Prevede una addestramento BLSD (Basic Life Support Defibrillation, cio le manovre di rianimazione cardiopolmonare con utilizzo del defibrillatore) in ambiente virtuale in tre ambienti: arresto cardiaco extraospedaliero in piazza Santo Stefano a Bologna, arresto cardiaco intraospedaliero adulto e arresto cardiaco pediatrico a scuola. Il progetto si realizzato in collaborazione con Studio Evil, sviluppatori di giochi in realt virtuale e sotto la supervisione scientifica di Italian Resuscitation Council. La realt virtuale la nuova frontiera per la formazione nel campo sanitario. Noi siamo dei pioneri. L’unico limite di utilizzo la fantasia, dice Federico Semeraro , Coordinatore Scientifico del progetto VRCPR.

Un software sperimentale per i defibrillatori

La realt virtuale non l’unico prodotto in casa Irc. A Bologna sar infatti presentato uno studio, AMSA trial, sull’utilizzo di un software sperimentale applicato al defibrillatore in grado di suggerire ai soccorritori se, in base alla tipologia di arresto cardiaco in atto, meglio procedere subito con la scarica oppure con il massaggio cardiaco. Il software stato ideato da Giuseppe Ristagno, un’altro ricercatore di Irc — racconta Scapigliati —. Potr dirci, speriamo, quando il momento migliore per poter defibrillare e quando invece conviene continuare con il massaggio cardiaco perch le condizioni del cuore in quel momento anche se in fibrillazione non permetterebbero di raggiungere un successo significativo erogando lo shock .

Gli studi scientifici

Uno dei temi sui quali la comunit scientifica si confronter – e dibatter – nella tre giorni del congresso Erc riguarda l’utilizzo dell’adrenalina associata al massaggio cardiaco e alla defibrillazione. Lo studio Paramedic II, condotto in Inghilterra su oltre 8.000 persone colpite da arresto cardiaco al di fuori dell’ospedale, ha indicato che la sopravvivenza a breve termine aumenta se si utilizza l’adrenalina, ma non c’ una differenza significativa nel numero di pazienti che sopravvivono oltre i trenta giorni e in questi, se trattati con adrenalina, si hanno pi frequentemente condizioni neurologiche molto compromesse. Su questo trial c’ molta attesa dal punto di vista scientifico — aggiunge Scapigliati — perch per la prima volta stato possibile confrontare l’adrenalina con un placebo e quindi verificarne l’efficacia. Lo studio pone nuovi dubbi, oltre che nuove certezze, su come trattare al meglio i nostri pazienti anche con l’uso di farmaci. Ma a Bologna saranno riconsiderati anche altri trial sull’uso dei farmaci antiaritmici e sulla fase cruciale del periodo post-arresto cardiaco dove spesso i pazienti muoiono, a causa dei danni e delle conseguenze spesso irreversibili dell’arresto.

Settimana Viva! e Giornata mondiale di rianimazione cardiopolmonare

Dal palcoscenico bolognese sar lanciata anche la sesta edizione di Viva! la settimana per la rianimazione cardiopolmonare che IRC promuove dal 15 al 21 ottobre e vedr l’avvicendarsi di incontri e dimostrazioni pratiche in tutta Italia . La settimana avr il suo culmine il 16 ottobre World Restart A Heart, che da quest’anno diventa la Giornata mondiale di sensibilizzazione come iniziativa globale. La campagna per l’introduzione dell’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare per tutti gli studenti delle scuole partita dall’Europa e adesso, con il patrocinio dell’Organizzazione Mondiale della Sanit, diventata Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare che si lega a un processo estremamente importante per quanto riguarda l’Italia: l’applicazione dell’insegnamento del primo soccorso nelle scuole italiane. un progetto in corso, che vede al lavoro un tavolo tecnico convocato dai ministeri dell’ Universit e Ricerca e della Salute e che vede coinvolte molte societ scientifiche. Dopo una fase di sperimentazione in alcune scuole pilota, ora le societ stanno rivedendo il materiale per poter poi fornire ai ministeri e quindi alle scuole materiale adeguato sia dal punto di vista scientifica, sia didattico.

19 settembre 2018 (modifica il 19 settembre 2018 | 12:58)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/salute.xml

Autore dell'articolo: admin