Arctic Rally, grande gara di Bottas


Trionfo per Emil Lindholm e la Polo GTI R5

Oltre al Rally di Montecarlo, l’attenzione degli appassionati di rally nel mese di Gennaio viene catturata dall’Arctic Rally Lapland, una delle principali competizioni finlandesi. Fino a qualche anno fa valida per l’Europeo, la corsa vede ancora un grande afflusso di big internazionali e quest’anno il ruolo di “vedette” è toccato nientemeno che a Valtteri Bottas, pilota ufficiale Mercedes nel Mondiale di Formula Uno. Con Timo Rautiainen sul sedile di destra, Bottas ha rapidamente preso dimestichezza con la Ford Fiesta WRC affidatagli ed ha conquistato un sensazionale quinto posto assoluto, a meno di due minuti di distacco dalla Volkswagen Polo GTI R5 di Emil Lindholm. Inutile dire che Bottas ha già annunciato che questa esperienza rallystica avrà un seguito. Le R5 hanno dominato la corsa con quattro vetture ai primi quattro posti, ed il gruppo Volkswagen fa festa anche con le Skoda Fabia R5 che si piazzano dal secondo al quarto posto finale. Piazza d’onore per Teemu Asunmaa, terzo posto per il veterano Juha Salo e quarto per Henrik Pietarinen che lo scorso anno si è distinto anche in alcune gare su terra del Campionato Italiano Rally. Va detto che Juha Salo non è parente nemmeno alla lontana di Mika Salo, che i fans della Ferrari ricorderanno per un infelice stint nel 1999 in Formula Uno in sostituzione di Michael Schumacher reduce da un grave incidente all’Hockenheim. Lo stesso Mika Salo non è però rimasto immune al “richiamo” dell’Arctic Rally Lapland -che in passato ha attirato velocisti del calibro di Keke Rosberg e Mika Hakkinen- e si è cimentato a sua volta nell’edizione 2019, al volante di una Skoda Fabia R5 della Printsport Oy. Alla fine per Mika Salo è arrivato un ottimo undicesimo posto assoluto. La Printsport Oy tra l’altro portava in gara su una ulteriore Skoda Fabia R5 Niclas Gronholm, figlio del grande campione Marcus e nipote del mai dimenticato Ulf, pilota ufficiale Fiat in Finlandia perito in un terribile incidente prima di una edizione dell’Hankiralli. Purtroppo la sfortuna ha penalizzato il figlio e nipote d’arte costringendolo a ricorrere al Super Rally e relegandolo al ventiquattresimo posto assoluto. E purtroppo anche il nostro Enrico Oldrati, in campo su una Ford Fiesta R2T della Baltic Motorsport Promotion, è stato costretto a ricorrere al rientro con Super Rally venendo relegato al sessantesimo posto assoluto. Il lombardo, che era navigato da Simone Scattolin, è solo l’ultimo di una lunga serie di nostri connazionali a cimentarsi nella freddissima gara finlandese. Un altro pilota abbastanza noto alle nostre latitudini ad avere disputato l’Arctic Rally 2019 è il corso “Piano”, habitué degli eventi Raceday Terra e sovente navigato da copiloti sardi. Stavolta “Piano” si è fatto affiancare da un copilota locale, Kari Kallio, terminando quarantaduesimo assoluto con una Subaru Impreza STi della RTE Motorsport. E sempre su una Subaru Impreza STi è sceso in campo l’equipaggio più “esotico”, formato dagli australiani Russell Hewett e Brad Jones, giunti sessantottesimi assoluti e penultimi. Nonostante una gara difficile e le difficoltà dovute al fondo ghiacciato, i due “aussie” non hanno dovuto ricorrere al Super Rally. Decisamente meglio è andata al saudita Rakan Al-Rashed che con una Skoda Fabia R5 è arrivato quarantasettesimo. A navigarlo, un copilota occidentale: il portoghese Hugo Magalhaes. Nel piccolo esercito di piloti in gara all’Arctic figurava poi un altro nome molto noto dei rally italiani, il greco Ioannis “John” Papadimitriou, a lungo presenza regolare nelle corse su terra. Assecondato per l’occasione da Michael Orr, il greco non ha avuto fortuna piantandosi nella neve con la sua Skoda Fabia R5. Sono stati numerosi i piloti a dover desistere anzitempo nella corsa lappone, la maggior parte dei quali per problemi meccanici certamente accentuati dalle temperature bassissime…

N.M.B.




Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin