Appennino Reggiano, trionfo per De Tommaso


Porro battuto sull’ultima speciale, terzo posto per Tosi

L’IRCup 2019 riparte dall’Appennino Reggiano e registra la vittoria clamorosa di Damiano De Tommaso con la Skoda Fabia R5. Ben navigato da Giorgia Ascalone, De Tommaso scavalca nella decima ed ultima speciale con un tempo “monstre” la Ford Fiesta WRC di Paolo Porro e Paolo Cargnelutti che pure danno il massimo fino all’ultimo metro di gara. Al terzo posto concludono Gianluca Tosi e Roberto Del Barba su Skoda Fabia R5, autori di una gara priva di errori ma anche del giusto mordente per ambire al successo assoluto. Grande lotta per il quarto posto assoluto che contrappone la Skoda Fabia R5 di Alessandro Re e Mauro Turati e la Volkswagen Polo R5 di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia, già vista in azione al Ciocco. Alla fine è Re ad avere la meglio con un vantaggio di tre secondi ed un decimo su Rusce, comunque trasparente ai fini delle graduatorie IRCup. Un altro “ospite di lusso” dell’Appennino Reggiano è Ivan Ferrarotti che con la Renault Clio R3T è ottavo assoluto davanti all’ottimo Marcello Nicoli, vincitore in R2B con una Peugeot 208 VTI. Nicoli, oltre a battere nettamente quotati avversari in classe come Michele Rovatti e lo svizzero Niki Buhler, è capace di precedere nell’Assoluta Marco Belli che con la propria Mitsubishi Lancer sbanca il gruppo R4 battendo Giuseppe Polisini rallentato da noie meccaniche verso il finale di gara. In difficoltà anche Pierdomenico Fiorese costretto a ricorrere al Super Rally già nella prima giornata di gara. In Gruppo N, bella vittoria per Mattia Targon che con la Honda Civic Type-R N3 è quindicesimo assoluto. L’evento reggiano è condizionato dal maltempo che in particolare disturba la settima e l’ottava prova speciale, costringendo molti piloti a correre sulla difensiva. La naturale selettività delle strade appenniniche rende ancora più difficile la vita ai concorrenti. Tra i concorrenti costretti al ritiro citiamo Roberto Cresci, fermato da un pericoloso testacoda ad alta velocità con posteggio in una aiuola con la sua Volkswagen Polo R5, Alfonso Di Benedetto costretto allo stop con la sua Skoda Fabia R5 all’inizio della seconda giornata di gara e Paolo Zanni che compie una pericolosa digressione fuori strada con la Skoda Fabia R5 sulla sesta speciale e decide di non proseguire nel finale di gara. Le insidie del tracciato non tradiscono però i protagonisti del Trofeo Twingo R1. Solo un equipaggio, formato da Matteo Ceriali e Margherita Ferraris Potino, è costretto al ritiro per noie meccaniche dopo la quarta speciale. Gli altri arrivano tutti al traguardo e il migliore è quello formato da Gabriele Catalini e Michael Salotti, che regolano per sette secondi e sei decimi Lorenzo e Davide Lanteri. Terzi di classe sono Alessio La Cola ed Antonello Moncada mentre al quarto posto chiudono Giovanni Pelosi e Martina Musiari. Sono quarantacinque gli equipaggi che completano la gara IRCup ai quali si aggiungono le venticinque vetture del Rally Nazionale, dominato da Roberto Vellani con una Peugeot 208 R5.

N.M.B.


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Autore dell'articolo: admin