Anche Opel nei guai per il Dieselgate Rischio richiamo per 100mila auto


Nubi di tempesta in vista per Opel. L’onda lunga del dieselgate si sta abbattendo in queste ore anche sull’azienda entrata da pochi mesi nel gruppo francese PSA (Peugeot-Citron). La notizia di perquisizioni – con 33 funzionari di polizia messi in campo – nel quartier generale di Rsselsheim, vicino a Francoforte, e nell’impianto produttivo di Kaiserslautern (Renania-Palatinato), nell’ambito nelle indagini sullo scandalo dei motori truccati per abbassare i valori delle emissioni inquinanti, filtrata nelle prime ore di luned 15 ottobre ed stata confermata alla stampa dalla polizia dell’Assia.

Solidi elementi

Non si tratta, tuttavia, di un fulmine a ciel sereno. In luglio il ministero dei Trasporti tedesco aveva annunciato un accertamento ufficiale riguardante tre modelli del marchio equipaggiati con motori Diesel Euro 6. Il tabloid Bild aveva allora rivelato che l’Agenzia federale per l’automobile (KBA) possedeva solidi elementi per affermare che il sistema di gestione e pulizia dei gas di scarico, attivo durante la fase di omologazione, si disattivava (Per ragioni non tecnicamente spiegabili) in seguito, durante la marcia normale.

L’impianto Opel di Kaiserslautern, sud-ovest della Germania, dove sono avvenute le perquisizioni
L’impianto Opel di Kaiserslautern, sud-ovest della Germania, dove sono avvenute le perquisizioni

Circa 95mila auro coinvolte

Ora, citando la stessa fonte, Bild attribuisce le perquisizioni di oggi al sospetto di una vera e propria manipolazione illegale del software del motore di circa 95mila vetture costruite tra il 2012 e il 2017. Se ci fosse vero, per il marchio non ci sarebbe altra strada che il richiamo di un numero imponente di veicoli per riportare le emissioni reali entro i limiti di legge. Opel respinge i sospetti, conferma l’allineamento delle sue auto alle norme in vigore e si dichiara pronta a cooperare pienamente con le autorit.

Il quartier generale della Opel a Ruesselsheim, vicino a Francoforte:
Il quartier generale della Opel a Ruesselsheim, vicino a Francoforte: stato perquisito dalla polizia tedesca

Tutto comincia nel 2015

Lo scandalo dei motori Diesel truccati era scoppiato nel settembre 2015, dopo che l’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (Epa) aveva accusato Volkswagen di aver montato su 11 milioni di veicoli a gasolio (600mila solo negli Stati Uniti) un software in grado di falsare i risultati dei test antinquinamento durante le prove di omologazione, riducendo il valore dell’emissione fino a 40 volte il limite di legge.

15 ottobre 2018 (modifica il 15 ottobre 2018 | 18:29)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina Ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/motori.xml

Autore dell'articolo: admin