Amnesty, le agenzie del turismo online legittimano le colonie israeliane



«Né la polizia né le forze armate di Israele sono venute a raccogliere la mia testimonianza sull’uccisione di mio nipote». Faraj Naasan ha voglia di raccontare, e non solo ai giornalisti, del fine settimana di sangue in cui Hamdi Naasan, figlio 38enne di suo fratello, è stato ucciso dalle guardie di sicurezza dell’avamposto coloniale israeliano di Adei Ad – l’ha detto subito anche l’esercito – entrate nel villaggio palestinese di al Mughayyir, a qualche chilometro da Ramallah, facendo fuoco sugli … Continua


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Autore dell'articolo: admin