almeno 432 vittime negli scontri di Tripoli, domani Serraj a Roma


Libia scontri Tripoli  Conte-Serraj

Mahmud TURKIA / AFP 


Un combattente libico filo governativo spara durante un assalto alle truppe di Haftar a Tripoli 



È salito ad almeno 432 persone il bilancio delle vittime degli scontri in corso nella capitale libica Tripoli tra le forze del governo internazionalmente riconosciuto e quelle del maresciallo Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico. Lo rivela su Twitter l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo cui ad oggi i feriti ammontano ad almeno 2.069 persone. Secondo l’Oms, circa 50 mila persone risultano sfollate a causa degli scontri. “Ogni giorno di violenza significa più persone uccise, ferite o sfollate”, si legge sul profilo dell’Oms in Libia.

Intanto le milizie fedeli al governo internazionalmente riconosciuto della Libia, guidato dal premier Fayez al-Serraj, hanno annunciato diversi “progressi” in alcune aree della capitale Tripoli, sotto attacco da oltre un mese da parte delle forze del generale Khalifa Haftar. Secondo una nota pubblicata su Facebook, le Forze di Protezione di Tripoli hanno distrutto alcuni mezzi delle milizie fedeli a Haftar negli scontri in corso nel sud della capitale libica, avanzando nella zona di Wadi al-Rabia e occupando una posizione presso al-Khola, vicino una base missilistica. Le milizie fedeli a Serraj avrebbero anche catturato alcuni soldati di Haftar.

Domenica, la missione delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha chiesto alle parti in conflitto di rispettare un tregua umanitaria di almeno una settimana a partire da oggi. In un discorso fatto pervenire alle proprie truppe, Haftar ha ignorato l’appello e ordinato di continuare l’offensiva. Domani a Roma è atteso il premier Serraj per incontrare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

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