Allo studio il bonus-pannolone, risparmi per le famiglie e possibilità di scelta


Il CERGAS SDA Bocconi ha elaborato la proposta di un nuovo modello assistenziale di cui alcuni aspetti fondamentali coincidono con il modello gi in fase di sperimentazione in Piemonte. Il progetto prevede l’erogazione omogenea in tutte le Regioni, a spesa pubblica complessiva invariata, di un bonus-pannolone in media da 9 a 56 euro a paziente, secondo la gravit della patologia, da utilizzare mensilmente tramite tessera sanitaria. Ciascuno potr scegliere il presidio pi adatto alle proprie esigenze fra quelli disponibili in farmacia o nelle ASL, con l’aiuto di un tutor, farmacista o infermiere o attraverso una piattaforma web, per una consegna in farmacia, nelle ASL o a casa. Il progetto, a parit di costi per il SSN, punta a un sistema nazionale omogeneo, pi semplice, equo, efficiente ed ecosostenibile, pur diminuendo la spesa per le famiglie.

Lo stato dell’arte

L’incontinenza urinaria colpisce 4,5 milioni di italiani ma i casi tutelati dal SSN con la fornitura gratuita di pannoloni superano di poco 1 milione, con tetti di spesa indistinti rispetto al livello di gravit del problema e diversi non solo da Regione a Regione ma persino da Asl ad Asl. Anche i pazienti assistiti dalla sanit pubblica ricevono solo due terzi degli ausili di cui avrebbero bisogno, in media 2,4 pezzi al giorno. Cos il 34% dei presidi viene acquistato dalle famiglie stesse costrette ad integrare quanto ricevono dall’SSN con ausili pagati di tasca propria, cui si aggiungono oltre 355 milioni spesi dall’SSN per fornire prodotti per lo pi inadeguati ai bisogni dei pazienti. C’ chi ha difficolt ad andare a ritirare i voluminosi pacchi in farmacia e chi invece non sa dove stivare la montagna di confezioni che si vede recapitare a casa ogni tre mesi.

I vantaggi

Il cittadino avrebbe anche la possibilit di cambiare marca nella fornitura successiva qualora non fosse soddisfatto della scelta iniziale – spiega il coordinatore del progetto, Francesco Longo, del Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico dell’universit Bocconi di Milano – . Il bonus consente inoltre la possibilit di integrare direttamente la spesa per avere prodotti in maggiore quantit o di migliore qualit a un prezzo “amministrato” pi vantaggioso e rifornendosi in un solo posto con un risparmio per le famiglie fino a 9 milioni pari al 30% dei costi sostenuti fino a oggi. Con questo sistema tutti ci guadagnano: il SSN potr personalizzare le proprie forniture integrandole con quelle che i pazienti acquistano privatamente e potr per la prima volta monitorare in modo strutturato e sistematico la spesa per questi ausili per decidere se e quando estendere la copertura a un numero maggiore di pazienti; le aziende si adopereranno per fornire la massima qualit a prezzi pi bassi per farsi scegliere; ma soprattutto i pazienti che finalmente potranno avere libert di scelta e un servizio ‘su misura’ pi semplice ed equo, conclude Longo.

Come si cura l’incontinenza urinaria


Che cos’è l’incontinenza urinaria


La sperimentazione in atto

In Piemonte stiamo gi sperimentando la classificazione dei pazienti a seconda della gravit della patologia, a cui corrisponde un tetto di spesa differenziato. A ciascun avente diritto assegnato un budget all’interno della propria classe di gravit, attualmente da € 8,45 euro a € 47,16 euro, che in alcune ASL del Piemonte viene gestito in autonomia in farmacia o in altro negozio autorizzato, dichiara Silvia Ferro, Regione Piemonte, Direzione Sanit, settore assistenza farmaceutica, integrativa e protesica.

17 novembre 2018 (modifica il 17 novembre 2018 | 11:29)

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Autore dell'articolo: admin