affluenza record. Ci sarà l’exploit di Vox?


Pedro Sánchez è il favorito.


Questa mattina alle ore 9 sono stati aperti i 23mila collegi delle 52 province spagnole chiamate al voto per rinnovare il Parlamento. 36,8 milioni di spagnoli votano per il rinnovo del Congresso dei deputati e del Senato e queste sono le tredicesime elezioni generale dalla restaurazione della democrazia, ossia dal 1977. Sono 350 i deputati e 208 i senatori da eleggere. Si vota anche per le regionali di Valencia.

Le urne chiuderanno alle ore 20, ma nelle prime ore c’è stata un’affluenza record, la seconda più alta di sempre in questi ultimi 40 anni. Alle ore 14, infatti, avevano votato già il 41,48% degli elettori (+4,3% rispetto a tre anni fa). Solitamente quando l’affluenza è così alta in Spagna si impongono le sinistre e in effetti il socialista Pedro Sánchez è il favorito, visto che i sondaggi gli attribuiscono circa il 30% delle preferenze. Ma per governare bene gli serve stabilità, visto che ci ha già provato dopo la mozione di censura di Mariano Rajoy, vincitore delle precedenti elezioni, e alla fine ha dovuto richiamare il Paese alle urne.

L’alleato principale di Pedro Sánchez, Unidos Podemos di Pablo Iglesias, si attesta attorno al 12% e potrebbe non bastare per contrastare le destre, tra le quali c’è questa volta l’aggiunta di Vox, la formazione guidata da Santiago Abascal che potrebbe fare per la prima volta il suo ingresso in Parlamento.


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Autore dell'articolo: admin