A quanto pare stasera Salvini e Boschi saranno a cena insieme 


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Cristiano Minichiello / AGF 


 Annalisa Chirico




Il contesto è quello di un governo in cui regna un clima sempre meno idilliaco e che, dalla Tav al reddito di cittadinanza, sono numerosi i motivi di attrito. L’occasione è quella di una cena per parlare di giustizia e garantismo, organizzata da un ospite super partes come Annalisa Chirico, presidente dell’associazione ‘Fino a prova contraria‘, amica di Matteo Renzi e di recente vicina anche a Matteo Salvini. 

E’ lei, secondo un retroscena raccontato da Repubblica, la regista di un incontro molto allargato, ma non inclusivo. Al ristorante romano ‘La Lanterna’, infatti, sono stati invitati tutti tranne i Cinque Stelle. Perché? Secondo il quotidiano la ragione è chiara: preparare uno scenario post-crisi in cui la legislatura riuscirebbe a sopravvivere alla caduta del governo gialloverde grazie a una comunanza di intenti (non una vera e propri alleanza) tra Lega e renziani.

La cena per farli conoscere

Renziani, si noti, non Pd, tanto che alla cena di martedì sera siederanno i petali del del Giglio magico: Maria Elena Boschi, Marco Carrai, Francesco Bonifazi e il presidente della Fondazione Open Alberto Bianchi.

L’occasione fornisce il pretesto per invitare anche magistrati di tutte le aree, altri due ministri leghisti (Bongiorno e Fontana), ex come Paola Severino, gli imprenditori Boccia, Tronchetti Provera, Cairo e Montezemolo, nuovi e vecchi volti di Forza Italia come Giorgio Mulè e Gianni Letta.

Cosa dice l’ospite

Non è uno scenario nuovo: Repubblica ricorda come all’epoca della prima e della seconda Repubblica nel salotto di Maria Angiolillo si facevano e disfacevano governi con una certa disinvoltura, ma la Chirico ci tiene a marcare la distanza. “Io non sono la signora Angiolillo. Non ho niente di salottiero” dice, “Sono una radicale che come Pannella dice: fai quel che devi, accada quel che può”. “A Renzi dico che deve uscire dal Pd, perché è il suo più grande nemico. Credo che adesso lo pensi anche lui. A Salvini che deve diventare il leader del buonsenso, lasciarsi alle spalle il sovranismo folcloristico e arruffone e diventare il capo di una grande contenitore riformatore. Questo in carica è il governo del non-senso” aggiunge.

 

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Autore dell'articolo: admin