A Londra si discute molto per questo grattacielo dalla forma un po’ ambigua


A Londra si discute molto per questo grattacielo dalla forma un po' ambigua

Norman Foster + Partners 


Londra, progetto grattacielo The Tulip 




“Scivolata architettonica freudiana”, il nuovo grattacielo di Londra, opera del genio dell’architettura Norman Foster, è stato abbattuto da un articolo del Guardian ancor prima di essere stato costruito.

Il progetto non piace affatto e i commenti appaiono decisamente pesanti: “La proposta puzza di disperazione nella sua tensione dopo l’effetto ostentato”, “non capisco perché abbiamo bisogno di questa attrazione a forma fallica, con poco valore estetico” oppure “Esiste una competizione per il grattacielo più brutto?”.

Potrebbe anche andar peggio

Eppure trattasi dell’opera di uno degli architetti più importanti del mondo, autore di una quantità infinita di opere ammirabili in tutto il globo, allievo di Renzo Piano, insignito della Medaglia d’Oro Reale per l’Architettura dal Royal Institute of British Architects, baronetto nel ’90, Medaglia d’Oro dall’Accademia di Francia, Medaglia d’Oro dall’American Institute of Architects, Lord nel ’99, anno in cui è anche vincitore del premio Pritzker, in pratica il Nobel dell’architettura; ma questo nuovo grattacielo proprio non piace e, cosa assai più grave, potrebbe risultare addirittura pericoloso.

È questa l’accusa, riportata sempre dal Guardian, mossa dai tecnici del London City Airport. Il progetto di Foster infatti prevede che attorno alla punta del grattacielo, o del tulipano, per rendere meglio l’idea, situata a 305 metri d’altezza dovrebbero circolare delle sfere rotanti in vetro che permetterebbero ai visitatori della struttura di arrivare fino in cima al palazzo per godere di una vista della città alta il doppio, per esempio, rispetto al London Eye.

A Londra si discute molto per questo grattacielo dalla forma un po' ambigua

Norman Foster + Partners  

Londra, progetto grattacielo The Tulip
 

Allergico al traffico aereo?

Idea suggestiva, non c’è dubbio, ma che secondo i tecnici rischierebbe di confondere i radar del vicino aeroporto londinese, situato ad appena sei miglia (poco più di 9 km) ad Est. Secondo i tecnici dunque qualsiasi tipo di progettazione o lavoro deve immediatamente fermarsi se prima chi di dovere non si assicuri che il cielo sopra Londra sia sgombro da qualsivoglia impedimento al normale svolgimento dei processi di decollo e atterraggio degli aerei.

Il progetto del grattacielo è stato sottoposto anche ai residenti da parte del Safra Group, una società controllata dal banchiere miliardario brasiliano Joseph Safra, e rispedito al mittente: “Come residente a Petticoat Tower, mi oppongo a questo progetto di costruzione. Creerà rumore e trasformerà il quartiere in un cantiere per gli anni a venire, influenzando i prezzi degli immobili e il comfort quotidiano dei residenti” dice Anastasia Shteyn, “si adatterebbe meglio a Dubai che a Londra” le fa eco Astrid Kirchner.

Un portauovo eziolato

Ma ciò su cui si concentrano tutti è in primo luogo ancora la bruttezza del progetto, che pare non piaccia davvero a nessuno. Perfino il critico di architettura del Guardian, Oliver Wainwright, si è esposto dichiarando “Gli architetti potrebbero aver mirato a realizzare un tulipano, ma la struttura ricorda più una noce di cocco timida, o un uovo arroccato nella parte superiore di un portauovo eziolato” (NB: secondo il vocabolario Treccani, eziolato indica “In botanica, ciò che è proprio di pianta non verde per mancanza di luce”).

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Autore dell'articolo: admin