«A Ginevra anche i simulatori È il Salone delle emozioni»


Sono pi di cento le anteprime mondiali ed europee attese a Ginevra per la 89 edizione del Salone dell’auto, aperto dal 7 al 17 marzo: un ricco programma che conferma il Motor Show svizzero come un solido approdo nella tempesta dei mercati. Maurice Turrettini ne presidente dal 2011.

Cinquantasette anni, avvocato, Turrettini appartiene a una nobile famiglia di origini italiane, trasferitasi a Ginevra nel XVII secolo e distintasi nel commercio e nella teologia: la citt le ha dedicato il Quai Turrettini, in centro. L’avvocato fa scorrere l’elenco dei presenti all’edizione 2019 del suo salone e non nasconde la soddisfazione, che trapela dall’impeccabile aplomb svizzero nella forma di un misurato sorriso. Si dice dispiaciuto, ma non preoccupato dalle assenze. Che non sono irrilevanti per quantit e blasone: Mini, Ford, Volvo, Jaguar/Land Rover, Hyundai, DS, Opel, Infiniti… Ma a colpirlo la folla di hypercar elettriche. L’elettrificazione da anni una tendenza: noi l’abbiamo sempre puntualmente rilevata. Ma non ci sono mai stati cos tanti modelli come quest’anno.

Maurice Turrettini
Maurice Turrettini

Come se lo spiega?
L’elettrico una risposta alla domanda mondiale di mobilit efficiente e pulita. Non pi una provocazione. un orizzonte razionale nel quale si trovano tutti, anche i brand del lusso, che presentano vetture potenti, di design, a emissioni zero. Prenda il suv Aston Martin Lagonda, la Koenigsegg full electric, la Pininfarina Battista….

A Ginevra le supercar sono sempre state di casa.
Certo, uno storico punto di forza che riflette la passione automobilistica del pubblico, proveniente da tutto il mondo. La “febbre” sempre alta intorno alle supercar e ai progetti dei designer, che non a caso sono posizionati vicino ai nomi della grande industria. L’auto fa ancora sognare: il pubblico cerca sempre l’emozione nel prodotto.

Ma c’ anche chi viene per comprare…
Proprio cos. C’ chi viene al Salone per lustrarsi gli occhi e chi per compare. Siamo showing show e selling show allo stesso tempo. Brand come Ferrari, Aston Martin e Porsche ricevono qui i loro clienti e fanno contratti.

Fra i debuttanti c’ il marchio Pich, con la sportiva elettrica Mark Zero made in Zurigo: il fondatore Anton Pich, figlio dell’ingegner Ferdinand…
Abbiamo pi di 30 nuovi espositori. Michelin, assente per alcuni anni, tornata.

Molti costruttori russi e cinesi: che cosa significa?
Che Ginevra la principale porta d’ingresso al mercato europeo. La visibilit che d il Salone straordinaria: quest’anno ci aspettiamo 700 mila visitatori.

Italiani compresi.
Certo: sono raddoppiati negli ultimi sei anni.

A Ginevra si parla del presente e del futuro, ma non si perde di vista la storia.
Immagino che si riferisca ai centenari di Bentley e Citron, e ai 70 anni di Abarth, tutti celebrati con eventi e mostre. Per Abarth, ad esempio, esporremo 20 modelli iconici provenienti da una collezione privata.

Passioni, emozioni, memorie… Altro che salone ingessato, alla svizzera…
un clich che corrisponde sempre meno alla realt. doveroso cambiare, coinvolgere il pubblico. Abbiamo anche i simulatori: vogliamo interessare e divertire.

25 febbraio 2019 (modifica il 25 febbraio 2019 | 12:32)

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Autore dell'articolo: admin