A finanziare Afd sarebbe uno degli uomini più ricchi di Germania


afd von finck



Nella vicenda dei presunti fondi neri dell’Afd, “c’è una traccia che porta al miliardario August von Finck”. Anticipando l’inchiesta che apparirà sul prossimo numero in edicola, lo Spiegel scrive che un “plenipotenziario” dell’anziano imprenditore tedesco era coinvolto in maniera occulta nella progettazione di un giornale vicino al partito dell’ultradestra, il “Deutschland Kurier”, utilizzato per la campagna elettorale.

I partiti già finanziati in passato

Von Finck, considerato uno degli uomini più ricchi della Germania, era noto per aver sostenuto ai suoi tempi Franz-Josef Strauss, lo storico leader della Csu – il partito bavarese “fratello” della Cdu su posizioni notoriamente conservatrici – e successivamente anche i liberali dell’Fdp; aveva anche garantito il suo appoggio finanziario a vari altri movimenti dell’ambiente della destra, tra cui, nei primi anni Novanta, il movimento “Unione dei cittadini liberi”, con ben 4,3 milioni di euro. Successivamente ha appoggiato il progetto “Convento cittadino” dell’attuale esponente dell’Afd Beatrix von Storch, “sempre con una somma milionaria”, scrive il settimanale.

Nel marzo 2017, sempre secondo lo Spiegel, il manager responsabile della gestione del patrimonio di von Finck, Ernst Knut Stahl, avrebbe incontrato a Monaco un editore per elaborare il progetto del giornale legato all’ultradestra. Molti esponenti di spicco scrivono per il Deutschland Kurier, che viene finanziato da “donatori anonimi” e che è stato molto spesso il veicolo della campagna elettorale del partito dell’ultradestra, afferma la testata amburghese, che ha condotto le ricerche sulla “Afd connection” di von Finck insieme ai reporter del settimanale svizzero Woz.

Sostegno fin dal principio?

Già nei primi anni dell’esistenza dell’Afd, afferma sempre lo Spiegel, von Finck avrebbe finanziato il movimento oggi guidato da Alice Weidel e Alexander Gauland attraverso un commercio d’oro effettuato tramite una propria azienda commerciale, la Degussa. Altri documenti e testimonianze mostrano che nel 2013 von Finck avrebbe sponsorizzato diverse manifestazioni dell’Afd: i conti venivano pagati – scrive sempre Spiegel – “da una agenzia di Pr di Monaco di Baviera, che ha strette relazioni con Finck e con il suo plenipotenziario Stahl”, per somme che vanno da “100 mila fino a 120 mila euro”. Cifre confermate dall’ex tesoriere dell’Afd, Norbert Stenzel. 

“Gli uffici preposti del Bundestag devono ora chiarire come la Afd sia stata finanziata nei suoi primi anni”, afferma da parte sua Ulrich Mueller dell’organizzazione Lobby Control. “Se si accertasse che i soldi arrivavano da soggetti terzi come il signor von Finck, vorrebbe dire che è stata violata la legge che regola il finanziamento ai partiti”.

L’Afd è nella bufera per i presunti fondi neri ricevuti da un’azienda farmaceutica svizzera e da una fondazione politica in Olanda e destinati alla campagna elettorale di Alice Weidel, che è la capogruppo del partito dell’ultradestra al Bundestag. La Procura di Costanza qualche giorno fa ha fatto partire un’inchiesta nei confronti di Weidel e di altre tre membri del partito.

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Autore dell'articolo: admin