100 anni tra innovazione, stile e praticità


Era il 1919 quando André Ciroën, geniale imprenditore francese, fonda l’omonima azienda produttrice di automobili. Da allora sono passati 100 anni, scanditi dal passaggio di imprese memorabili e modelli iconici che hanno fatto la storia dell’automobilismo e segnato intere generazioni, mantenendo sempre la propria identità, con uno stile unico e tanta innovazione disponibile per tutti

Citroën 100 anni

Era il 1919 quando André Citroën, geniale imprenditore francese, fece uscire dagli stabilimenti di Quai de Javel la Type A: prima vera automobile di massa realizzata in Europa. L’idea di produrre un veicolo per tutti nasce dopo la visita agli stabilimenti Ford di Detroit, dove viene prodotto il modello T, destinata ad essere la prima vera auto per il popolo, grazie al costo contenuto.

Citroën, però, non solo vuole rendere l’auto un bene a disposizione di tutti, ma a differenza del grande costruttore americano, che proponeva la T in un’unica configurazione con un unico colore, offre al pubblico europeo una vasta possibilità di personalizzazione: il cliente può così scegliere il colore degli interni, la tinta della carrozzeria e persino la selleria per i sedili. Ne saranno vendute più di 24 mila, e fu difficile vedere per le strade di tutta Europa due Type A identiche.

Citroën, un secolo di automobili per tutti

Citroën 2 CV

L’audacia e la lungimiranza dell’imprenditore francese portano inoltre ad introdurre nella propria fabbrica la settimana lavorativa di 5 giorni, la giornata di 8 ore, e le ferie pagate; il welfare aziendale era altissimo per i livelli del tempo: all’interno dello stabilimento erano presenti un ambulatorio e un asilo nido, di modo che le donne potessero lavorare senza preoccuparsi dei propri figli.

Ma l’azienda del double chevron rivoluziona anche la comunicazione, con campagne di marketing moderne e vincenti: pubblicità sui giornali, spedizioni in Africa e in estremo oriente realizzate con le proprie automobili; indimenticabile poi quando il nome Citroën venne scritto nel cielo di Parigi da un aeroplano o quando campeggiò sui quattro lati della Tour Eiffel grazie all’utilizzo di più di 200.000 lampandine.

Nel 1934 Citroën avvia una collaborazione con il designer Flaminio Bertoni “l’italiano furioso” che regala al mondo la Traction Avant: un veicolo rivoluzionario perché il primo ad avere la trazione sulle ruote anteriori. Nel 1947 é la volta del Type H, un furgoncino, il primo vero veicolo commerciale prodotto su larga scala della storia, anch’esso con trazione anteriore. La 2CV arriva invece nel 1948 e, dopo aver segnato intere generazioni di automobilisti, scomparirà solo nel 1990, dopo ben 42 anni di produzione e oltre quattro milioni di unità vendute.

Dalla sapiente penna di Bertoni viene realizzata nel 1955 la DS 19, “la dea”, che riscuote un successo clamoroso, grazie alle sue linee moderne e armoniose. E ancora, nel 1967 la Dyane conquista l’Italia grazie a una campagna pubblicitaria di successo mentre nel 1968 la Méhari diventa la prima automobile ad avere la carrozzeria realizzata in plastica; nel 1974 arriva poi la CX che si collocherà al vertice della gamma Citroën.

Fino ai giorni nostri, quando il marchio francese, ormai parte di uno dei gruppi automobilistici più importanti del mondo, continua a produrre auto di successo, in grado di conquistare sempre l’affetto e la fiducia dei propri clienti, grazie a uno stile unico, a un’ottima affidabilità e alla capacità di aver mantenuto in 100 anni di storia una solida e immutata identità.


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Autore dell'articolo: admin